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cheremone’s 2018 top 40 – 4

2 gennaio 2019

(qui le parti precedenti: 1, 2 e 3)

10/ Meryl StreepThe day before you came: la più grande canzone degli ABBA ora adattata alla modernità (canta There’s not a single episode of House of Cards that I have failed to see, anziché Dallas, per dire) ed ancora più struggente.

9/ ManeskinTorna a casa: credo siano l’unica o quasi cosa decente uscita dall’X Factor italiano (e infatti hanno perso) e mi paiono notevoli, un po’ dalle parti dei Baustelle, il che non guasta:

8/ Dynoro ft. Gigi D’Agostino, On my mind: il fatto che Dynoro sia lituano (!) rende la cosa un curioso incontro fra nord e sud del continente

7/ Naestro ft. Maitre Gims, Vitaa, Dadju & SlimaneBella ciao: il 2018 è stato l’anno in cui una canzone italiana nata originariamente come canto di mondine e diventata poi  nota come canto della Resistenza (anche se mi pare che non sia attestata nella versione più nota prima del dopoguerra) ha avuto nuova vita nelle classifiche di mezza Europa (tramite il suo uso in La casa di carta) sia nella versione da ggiovani di Hugel sia in quella francofana che, cosa foriera di alcune critiche, non fa riferimento né alle mondine né ai partigiani, tranne una citazione della prima strofa in italiano. Poteva comunque andare peggio.

6/ Travis Scott, Sicko Mode

5/ Ariana GrandeNo tears left to cry: direi che il 2018 è stato facilmente il suo anno, con particolare tendenza alla iperproduttività (l’album Sweetener è uscita a fine agosto ma siamo già orientati al disco dopo, da cui viene Thank U next) e a comunque non sbagliarne una:

4/ Lady Gaga & Bradley CooperShallow: direi che è tornata, non esattamente come la volevamo ma ci stiamo lavorando, e curiosamente ne saremo grati a Celine Dion

3/ George EzraParadise: l’avevamo lasciato nella top ten del 2014 e lo ritroviamo ora sul podio, merito dell’album (Staying at Tamara’s) ma anche del suo fantastico podcast, in cui chiacchiera per ore con Elton John, Sam Smith, Olly Alexander, Ellie Goulding, Ed Sheeran e altri; notevole anche il remix ad opera di Bakermat, eh.

2/ Keala Settle, This is me: non serve aver visto il film The greatest showman per apprezzarne la colonna sonora, che trova in questa canzone il suo momento più alto:

1/ DrakeGod’s plan: mi pare opportuno chiudere l’anno con una buona azione:

see you next year!

 

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