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punti di vista

26 febbraio 2012

Quando a Sanremo qualcuno ha detto che Dolcenera stava conquistando l’Europa, si riferiva in realtà ad Emeli Sandé, che ha partecipato alla non terribile Read all about it insieme a Professor Green (ne parlavo qua), la cui versione italiana è, inverosimilmente, fatta con Dolcenera (se non ricordo male, ad un certo punto ci fu pure un duetto tra Max Pezzali ed i Boyzone).

L’album di Emeli Sandé (Our version of events) ha lo stesso problema di quello di Lana Del Rey: non contiene nulla al livello di Heaven, così come Born to die non ha nulla al livello di Video games.

Detto questo, è molto meno trip-hop (?) di quanto ci si aspettava, è più dalle parti di Adele (Next to me – e il primo nome di Emeli è proprio Adele!) che dei Massive Attack ma resta un ottimo debutto, forse più adatto ad un freddo autunno che ad una primavera incipiente…

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