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26 ottobre 2021

Il titolo di Latin Stories e la copertina con immagine medievaleggiante mi avevano fatto pensare che questo GSCE Reader di Latino non offrisse solo testi classici ma si aprisse ai secoli successivi (capaci di cose curiose come queste).

Invece si tratta di una non molto originale antologia di un centinaio di brani, tutti adattati da testi classici in prosa, rispondenti alle richieste del sistema scolastico britannico (i cui standard sono cambiati, credo, nel 2018, con, direi, meno attenzione allo stile ed alle figure retoriche e maggior riguardo alla traduzione ed alla comprensione).

Nulla di male comunque, perché fa sempre comodo avere testi autonomi, ordinati (tramite quattro sezioni, di cui le ultime due sono specimina, mi pare di capire, di prove d’esame) in difficoltà crescente, con domande di comprensione ed analisi grammaticale.

LII

20 ottobre 2021

Si deduce che anche gli autori non avessero idea di dove andare a parare e di allungare invece la brodaglia dal fatto che la quarta (e certamente ultima, direi) stagione di 13 abbia “solo” 10 episodi e non 13 come le precedenti (see what they did?), malgrado l’ultimo episodio si trascini per quasi due ore.

La prima stagione, che affrontava di petto temi piuttosto forti, avrà anche avuto le sue ragioni, poi la serie è diventata un legal thriller, un mega complotto con sfumature alla Chi ha sparato a JR? e termina adesso con il delirio psicotico di Clay (avevo già fatto presente all’inizio che PARLAVA CON I MORTI ma questo non aveva sollevato alcun sospetto agli altri, curiosamente) e tutta una serie di paradossi (non solo quello per cui dei quasi trentenni interpretano dei 18enni), come quello per cui, dopo tutti i discorsi sulla giustizia e la responsabilità, i nostri se la cavano, dopo aver letteralmente ucciso una persona, causato indirettamente la morte di un’altra ed ostruito la giustizia in ogni modo possibile.

Bah.

herstories

19 ottobre 2021

Naturale sviluppo del suo primo volume, Johannes Buckler ne ha poi pubblicato la versione al femminile, Non esistono piccole donne (alla cui prefattrice, Gabriella Greison, piacerà poco l’impianto rosa della copertina, oltre al fatto che si debba fare un libro apposta per far sentire al lettore voci di donne).

Divise per argomenti (ma, volendo, sono possibili passaggi da uno all’altro) come Arte e letteratura, Nazismo, Resistenza, Scienza etc. , sono qui raccolte, con la consueta voce in prima persona, le storie, quasi tutte novecentesche, di donne spesso dimenticate, scarsamente richiamate ma certamente eroiche, di quell’eroismo “piccolo” che alla volte cambia le cose che si pensa nessuno possa cambiare.

(ma no, non ne siamo usciti migliori)

una canzone a caso – 623

18 ottobre 2021

Chris De Burgh, Missing you

una canzone a caso – 622

17 ottobre 2021

Cliff Richard, A little in love

una canzone a caso – 621

8 ottobre 2021

The Smiths, How soon is now?

Non è che ci sia moltissimo da dire, se non che è un capolavoro. Musicalmente audace, non è che abbia una strofa o un ritornello ma solo una decina di frasi, che uno potrebbe anche tatuarsi addosso (I am the son and heir of nothing in particular, How can you say I go about things the wrong way, I am human and I need to be loved) se non c’avesse una certa età, e la chitarra di Johnny Marr che tocca qui il suo apice.

L’hanno poi rifatta anche le TaTu e Morrissey, quando ancora era capace di dire cose intelligenti, ne rimase affascinato (Interviewer: Did you hear t.A.T.u’s version of ‘How Soon Is Now’? Morrissey: Yes, it was magnificent. Absolutely. Again, I don’t know much about them. Interviewer: They’re the teenage Russian lesbians. Morrissey: Well, aren’t we all?):

amore e guerra

7 ottobre 2021

Senza entrare nel dibattito sulla cancel culture, è un dato di fatto che gli ultimi anni per Woody Allen non siano stati serenissimi, a partire da quando sono riemerse le accuse di molestie su una figlia adottiva di Mia Farrow (direi come indiretta conseguenza della meritatissima fama di Ronan Farrow), accuse che – va detto – lo hanno visto prosciolto a suo tempo, prima che si arrivasse ad un qualche processo.

E’ dunque difficile non coltivare una certa morbosità nel leggere la sua autobiografia, A proposito di niente (La nave di Teseo, 2020), nella quale dedica comprensibilmente un ampio spazio alla vicenda, offrendo un ritratto poco lusinghiero di Mia Farrow e della sua famiglia un filino disfunzionale, alternandolo con l’umorismo a cui ci ha abituato (e che, per quanto brillante, risulta un po’ datato) ed osservazioni varie sulla sua amplissima filmografia, alla quale dedica però meno spazio di quanto sarebbe interessante leggere.

una canzone a caso – 620

1 ottobre 2021

The Darkness, I believe in a thing called love

una canzone a caso – 619

29 settembre 2021

Whitney Houston & George Michael, If I told you that

not coming

28 settembre 2021

Ero tutto entusiasta del ciclo di Captain America ma poi ho visto The winter soldier (all’inizio pensavo che il “winter soldier” fosse lui e mi pareva un’immagine evocativa ma è invece il cattivo, cioè una sorta di super soldato ugualmente geneticamente modificato) e mi è parsa cosa insulsa, con Robert Redford in cerca di fondi pensione e poco altro…

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