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undesignated mess

20 gennaio 2023

Ho iniziato con qualche speranza Designated survivor, la serie in cui Kiefer Sutherland fa tipo il sottosegretario allo sviluppo urbano e si trova ad essere l’unico sopravvissuto in un terribile attentato che uccide tutto il governo degli Stati Uniti e diventa automaticamente il Presidente.

La prima stagione – certamente la migliore – è tutta incentrata sulla difficile opera di ricostruzione dello Stato e le indagini sull’attentato stesso, con una certa perplessità nel vedere Jack Bauer che discute con il caucus repubblicano.

La seconda stagione prova a diventare The West Wing e finisce con avere momenti che sarebbero di casa a Veep, cosa che ha portato l’ABC a cancellare il tutto ma poi Netflix ha prodotto una terza stagione (con budget ridotto, per cui un po’ di gente del cast è sparita nel nulla) in cui le indagini dell’agente Walker sembrano una serie a parte e gli altri fanno improvvisamente sesso (perché Netflix non è soggetta alla pruderie del prime time televisivo).

In tutto questo, ne esiste una versione coreana (!) che pare interessante…

when the saints go marchin’ in

19 gennaio 2023

Da anni Leonardo Tondelli scrive di santi e sante su Il post e da lì è nato il Catalogo dei santi ribelli, dove si diverte a percorrere gli aspetti piu’ folkloristici del Cattolicesimo, da Paolo e gli evangelisti a Padre Pio, con un divertente distacco ed una spiccata ironia, sotto la quale c’è comunque una discreta dottrina ed attenzione alle fonti, per cui non ci si dovrebbe arrabbiare per il suo spirito un filino dissacrante.

Segnalo solo che uno dei miei paesi di riferimento (#balkans), nonché luogo natio di quella Madre Teresa che dovremmo chiamare di Skopje, cioè il Regno degli Slavi del Sud poi Federazione Jugoslava poi Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, oggi non è (come scrive a p. 273) la “la Macedonia del Sud” (!) ma la Macedonia del Nord (sono cose per cui scoppiano guerre, eh).

ippodromo, bordello e nordici soldati

16 gennaio 2023

Ho sempre pensato che nulla potesse superare la disfunzionalità della dinastia Giulio-Claudia ma mi sono dovuto ricredere – non mi riferisco ai Windsor ma alla corte bizantina di Giustiniano, avendo appena letto Theodora di David Potter, dedicato alla reale consorte dell’Imperatore, diventata, da figlia di un ursarius, ballerina e prostituta (come ricorda Guccini in Bisanzio), sovrana di mezzo Impero Romano.

La cosa piu’ intrigante riguarda le fonti sul periodo, che dipendono essenzialmente dagli otto libri della storia che Procopio di Cesarea dedicò alle guerre di Giustiniano ed alle sue opere encomiastiche; lo stesso Procopio scrisse però una ‘storia segreta’ (che non pubblicò a suo tempo e fu scoperta in un manoscritto vaticano solo a inizio del XVII secolo) che è invece un trionfo di pettegolezzi con una certa tendenza alla diffamazione, che presentano l’imperatore come un demente vittima delle congiure di Teodora, vista come un concentrato di tutte le figure femminili piu’ inquietanti del mondo antico (da Medea ad Agrippina, per intenderci).

Da questo ginepraio Potter cerca di ricostruire un ritratto di Teodora il piu’ possibile verosimile, sottolineando come riuscì a destreggiarsi (era di simpatie anti-calcidoniane) nei deliri teologici dell’epoca, senza mai rinnegare il suo passato (mostrando, anzi, particolare sensibilità verso gli “ultimi” della società, istituendo una sorta di ostello per ragazze che volessero sottrarsi alla prostituzione coatta – un unicum nella storia antica), finendo coll’essere considerata una tentata papicida (!) in Occidente ed una santa (!!) in Oriente.

A fianco inoltre di una spiccata erudizione ed un uso puntuale delle fonti, Potter ha poi una scrittura vivacissima, che trovo geniale: colpito dalla dovizia di particolari con cui Procopio descrive una performance di Teodora (a cui non aveva assistito), nota che makes one wonder a bit how he spent his spare time (p. 27); presenta poi la religione di Mani come un misto di combined aspects of Christianity, Judaism, and Zoroastrianism with the products of his own fertile imagination (p. 130) e definisce edgy le tendenze del tardo Platonismo (p. 136).

una canzone a caso – 700

15 gennaio 2023

Michael Jackson, Human nature

una canzone a caso – 699

11 gennaio 2023

Rod Stewart, This old heart of mine

Classico della Motown, This old heart of mine è stata rifatta da Rod Stewart non una ma due volte. Secondo singolo da Atlantic crossing, arrivò nella top 10 inglese nel 1975 per poi riapparire una quindici di anni dopo come duetto con Ronald Isley:

una canzone a caso – 698

10 gennaio 2023

Bob Dylan, Lay lady lay

Ad un certo punto, Dylan si diede al country, cambiando non solo genere ma anche modo di cantare e vennero fuori cose notevolissime, come questa. Fu poi ripresa dai Duran Duran (!) con uno strano arrangiamento, che all’inizio la fa sembrare – giuro – una cosa dei primi Cure.

una canzone a caso – 697

9 gennaio 2023

Plan B, Ill Manors

una canzone a caso – 696

8 gennaio 2023

Blue, Too close

Ci misi chiaramente piu’ del necessario, ma ad un certo punto avevo scoperto che il secondo singolo dei Blue (dopo la già spettacolare All rise) era in realtà la cover piu’ ‘poppy’ di un successo di una boyband R&B americana, i Next:

(da allora non mi sono piu’ ripreso)

lingered by the fly poster for a fight

7 gennaio 2023

Centrali nella comunicazione politica dell’Italia repubblicana sono stati i manifesti che, ancora oggi, riaffiorano presso le scadenze elettorali ma direi con meno pervasività, sia perché una forma di comunicazione piuttosto costosa sia perché altri media hanno preso il sopravvento.

Un ottimo ripasso della loro storia viene da I manifesti politici di Edoardo Novelli che, diviso per decenni, ne offre e commenta gli esempi piu’ significativi; si scopre così che in alcuni casi manifesti degli anni ’40 erano adattamento di propaganda fascista, che i Savoia si impegnarono parecchio per risultare simpatici (senza riuscirci), che “Forza Italia” appare per la prima volta nella propaganda anticomunista nel 1951 (e poi in una campagna democristiana del 1987), che mostri sacri come Jacovitti, Guido Crepax, Altan e Renato Guttuso hanno contribuito a manifesti politici (rispettivamente per la DC, l’estrema sinistra, il PCI e Rifondazione Comunista), che il sintagma “mani pulite” appare in un manifesto del PCI già nel 1976, che i Repubblicani non hanno mai visto riconosciuta nelle urne la creatività della loro comunicazione, che il faccione di Bettino Craxi anticipa di un decennio quello di Berlusconi e che, mutata nella street art, la storia dei manifesti politici ha iniziato un nuovo capitolo.

cheremone’s top 40 2022 – 4

6 gennaio 2023

(parti 1, 2 e 3)

10 / Future ft. Drake & Tems, Wait For U

9 / Lizzo, About damn time: I’m not the girl I was or used to be / bitch, I might be better

8 / Sam Smith ft. Kim Petras, Unholy: dopo un grandioso debutto, Sam Smith avuti un po’ di difficoltà a ritrovare la strada. Direi che la fase di difficoltà è stata superata:

7 / Kate Bush, Running up to that hill: via Stranger Things, ovviamente, ma Kate Bush meriterebbe comunque di stare in top ten ogni anno:

6 / Elton John ft. Britney Spears, Hold me closer: l’idea di base era ottima, la scelta della canzone anche (Tiny dancer è un capolavoro misconosciuto), il risultato, purtroppo, non è ai livelli di Cold heart ma almeno #freebritney etc.

5 / Beyoncé ft. Madonna, Break my soul (the Queens remix), che poi è Break my soul (notevole di suo) con in piu’ Vogue (eh vabbé), ma il vecchio rap (Greta Garbo and Monroe, Dietrich and Di Maggio) è diventato un omaggio alle regine della black music (Missy, Diana, Grace Jones, Aretha, Anita, Grace Jones – sì, Grace Jones due volte, perché SI)

4 / Encanto Original Cast, We don’t talk about Bruno – da citare anche la versione in Latino di Scorpio Martianus, eh

3 / Taylor Swift, Anti-hero: I’ll stare directly at the sun but never in the mirror

2 / David Guetta ft. Bebe Rexha, I’m good (blue): la piu’ grande riappropriazione cultura del 21° secolo? ESATTO:

1 / Harry Styles, As we were: non poteva andare diversamente:

(see you next year!)

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