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the dead are still alive in memory and thoughts and the context they provide

4 novembre 2017

71Z2+RwIlfL._SL1200_Come scrivevamo a suo tempo, l’undicesimo album dei Pet Shop BoysElysium, era lontanissimo dai toni commerciali del precedente Yes ma non era meno bello, se non a tratti superiore.

La scelta del primo singolo, Winner, fu anomala ma riscattata dal tema del video, che ricorda che il tipo di vittoria dipende molto anche dalle sfide che uno si trova ad affrontare:

Per quanto immaginata come contributo di un paese improbabile all’Eurovision Song Contest, aveva ovvi toni olimpici, prontamente ripresi nel celebrare gli atleti inglesi alle Olimpiadi di Londra:

Il secondo singolo fu la bellissima Leaving, il cui testo dice un sacco di cose sulla vita e la morte, che sono poi il tema di tutto il disco:

Oltre al terzo ed ultimo singolo, Memory of the future, il momento perfetto di Elysium è Requiem in denim and leopardskin, canzone che parla di un funerale (come Your funny uncle, altro brano perfetto) e della storia di una generazione:

La riedizione dell’album aggiunge remix, qualche demo inedito (In slow motion, She pops) ed una primitiva versione di Vocal, ad indicare quali strade avrebbero preso per il disco successivo, Electric

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fearless when we’re young

3 novembre 2017

512sjqhBRHL._SL1200_Continua la ripubblicazione degli album dei Pet Shop Boys e si è arrivati al loro decimo lavoro, Yes (2009), un disco più pop rispetto ai cupi toni di Fundamental.

Il primo singolo, scritto col team di Xenomania, fu Love etc. ma il momento più trionfale dell’intera campagna promozionale fu il medley eseguito ai Brit Awards quando vinsero una sorta di premio alla carriera, con preziose apparizioni di Brandon Flowers dei KillersLady Gaga vestita da teiera:

I singoli successivi furono Did you see me comingBeautiful people ed un EP natalizio (Christmas), che comprendeva una nuova versione di All over the world, il cui video usa materiale del tour legato all’album, Pandemonium (che vidi a Parigi):

Come spesso capita, le cose migliori del disco non furono pubblicate come singoli, tipo More than a dream e soprattutto The way it used to be.

La riedizione di Yes aggiunge due cd di rarità (tra cui Together, l’inedito di un’antologia dell’anno dopo), che comprendono un altro frutto del lavoro con Xenomania, una primitiva versione di The loving kind che sarebbe poi diventata delle Girls Aloud:

una canzone a caso – 445

31 ottobre 2017

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ABBADancing queen

Oltre che essere la canzone preferita della Regina d’Inghilterra (!)Dancing queen sarà ricordata come l’unico #1 statunitense del quartetto, nonché come capolavoro assoluto:

Pare che la prima performance pubblica avvenne per festeggiare il fidanzamento del Re di Svezia, cogli ABBA che paiono usciti da una puntata di Lady Oscar:

(a proposito di Svezia e Lady Oscar, giova sempre ricordare che l’amante di Maria Antonietta, lo svedese conte di Fersen, morì linciato dalla folla nel 1810, cosa che ha completamente ribaltato la mia idea che la storia svedese fosse noiosissima)

 

fior di loto

30 ottobre 2017

PrinceLotusFlow3rGiunto a Lotusflow3r (2009), Prince (o chi per lui) decise di sbizzarrirsi coi formati. A quanto sono riuscito a ricostruire, negli Stati Uniti il disco uscì come un triplo album, composto da due set ascrivibili a Prince (l’effettivo Lotusflow3rMPLSound) e dal disco di debutto della sua compagna del tempo, Bria Valente, mentre altrove fu pubblicato in diverse versioni.

Come diversi dischi di Prince della fase ‘indipendente’ della sua carriera non è di facilissima reperibilità, per cui mi sono ritrovato con un curioso set composto da due vinili (!) e due cd con i suoi album e dovrò farmi una ragione della mancanza del disco di Valente, cosa che mi ha tolto ogni piacere nell’ascoltare un disco che resta gradevole ma lontano dai suoi momenti più inspirati…

 

this. is. not. normal.

29 ottobre 2017

81BlnG6yucLKaty Tur è una giornalista televisiva dell’NBC, non di particolare fama (I’ve been on TV for nine years, but no one knows who I am) finché non si è trovata a fare da corrispondente per la campagna elettorale di Donald Trump, quando sembrava ancora una baracconata da reality show (lo è anche adesso, eh).

Unbelievable è quindi il racconto di una campagna elettorale vissuta in prima persona, col candidato presidente che sobilla la folla contro i giornalisti e che spesso la chiama per nome (nei comizi o via Twitter), a tal punto che le pedane dei giornalisti devono essere protette dal servizio di sicurezza.

Il racconto inizia 535 prima del giorno delle elezioni ed è intervallato dalla descrizione della serata stessa in cui la vittoria di Trump diventava sempre più possibile / probabile / certa, in una dimensione tanto climatica per una parte e drammaticamente anticlimatica per l’altra (merito un + per l’uso di “climatico”nel senso di climax e contemporaneamente di politica ambientale).

Uscito lo stesso giorno del libro di HillaryUnbelievable è il primo racconto di un giornalista sull’intera campagna di Trump che leggo, ed è un buon punto di partenza per capire i meccanismi con cui i media sono involontariamente stati al suo gioco…

una canzone a caso – 444

28 ottobre 2017

220px-Linkin_Park_-_Numb_CD_cover

Linkin ParkNumb

Premesso che hanno spesso fatto delle canzoni oggettivamente notevoli (qui si ricordava ad esempio Burn it down), ho in più di un’occasione accusato i Linkin Park di un certo cinismo (qui, per dire), forse in maniera inopportuna alla luce del suicidio di Chester, cosa che ci ricorda sempre quanto complessa ed indecifrabile sia la cifra di ogni singola persona, con quanta superficialità si usino parole come ‘depressione’ e di come il disagio mentale sia oggetto di uno stigma sociale che spesso impedisce a chi affronta un momento difficile di cercare aiuto e sostegno.

Detto questo, Numb non si limita a prendere consapevolezza di una difficoltà (Feeling so faithless, lost under the surface) ma traccia una linea ed un obiettivo di riscatto (all I want to do / Is be more like me and be less like you). Chester può averlo mancato, ma questo non rende meno sincero l’invito a pensare che le cose possano cambiare:

O, detta in un altro modo:

Il numero della canzone di Logic vale ovviamente solo per gli Stati Uniti. Qua qualche numero utile per l’Italia: 800180950 / 0633777740 / 800334343

 

 

notti indaco

27 ottobre 2017

220px-Indigo_NightsNel 2007 Prince tenne 21 concerti in un’arena londinese, seguiti ogni sera da un’esibizione per un pubblico riservato presso l’attiguo Indigo Club e l’anno dopo ne uscì un disco che raccoglieva il meglio di queste performances.

Ma, visto che Prince era sempre Prince, il disco era disponibile solo come allegato di un elegante volume fotografico a cura di Randee St. Nicholas (21 nights), che pare più un catalogo di moda che altro.

Il disco, in compenso, è buona testimonianza di un artista che ha sempre dato il meglio di sé dal vivo, sia nella ripresa di brani più noti (Girls & boys, Alphabet St. , 3121) sia in materiali al tempo inediti sia in riuscite riprese di canzoni altrui (Whole lotta love dei Led ZeppelinRock steady di Aretha Franklin, per dire), che, come si dice, riesce perfettamente a fare sue…

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