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depeche boxed

3 febbraio 2020

61KhDdneP-L._SL1500_Tempo di celebrazioni per i Depeche Mode, che hanno raccolto in un compatto cubo nero (solo io penso ai Borg?) tutti i loro album (da Speak & Spell del 1981 a Spirit del 2017), senza neanche rimasterizzarli (per lo più si tratta delle riedizioni del 2006, ma ridotte all’essenziale, cioè solo la versione semplice dell’album).

La cosa pare limitata e già sta avendo prezzi esorbitanti per un prodotto che tra l’altro è ovviamente rivolto solo ai fan più affezionati (dubito che qualcuno che non abbia idea di chi siano i DM sia pronto a comprarne tutta la discografia), che potranno trovare consolazione nei quattro cd di ‘rarità’ annessi, che in qualche caso si rivelano davvero tali (come una primissima versione di Photographic, un diverso mix di I sometimes wish I was dead ed una, non sorprendentemente cupa, cover di Heroes di David Bowie), anche sono cose che al 98% i suddetti fan più affezionati già hanno.

Sarebbe stato troppo semplice pubblicare solo i quattro dischi di cose rare, come fecero a suo tempo i Cure?

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