Vai al contenuto

il prequel di gomorra

25 giugno 2019

9788807173585_0_0_616_75Lanciato come libro ‘scandalo’, Sodoma di Frédéric Martel presenta diversi problemi, che vanno da una certa megalomania dell’autore (io ero un piccolo Rimbaud in attesa di ben altri orizzonti, detto senza evidente ironia) a veramente sgradevoli abusi di metafore (letteralmente “comprato”… fa letteralmente esplodere il Vaticano…. “mafia gay” fra virgolette seguito da un vera e propria mafia gay), a continue ripetizioni, solo in parte giustificabili dalla mole spropositata del volume (papa Francesco si comporta come… Enrico V alla vigilia della battaglia di Azincourt ma anche Casaroli portava avanti la sua campagna pro Silvestrini, preparata come la battaglia di Azincourt di Enrico V – la battaglia di Azincourt è pietra di paragone evidentemente frequente nei licei francesi, deduco).

La tesi del libro è essenzialmente quella che, in maniera esponenziale nella seconda metà del ‘900, l’alto clero vaticano abbia finito con l’essere composto in gran parte da omosessuali – per lo più repressi – , paradossalmente campioni indiscussi di omofobia e di rigore dottrinale, nel contempo impegnati in una doppia vita fatta di marchette e festini, talora finiti all’onore delle cronache.

Non una lobby gay nel senso cui alludono avversari di papa Francesco (anche perché una lobby omosessuale che andasse contro i suoi interessi sarebbe un ulteriore paradosso) ma casomai una ‘mafia’, se per ‘mafia’ si intende un ambiente fatto di omertà e silenzi, con un gioco di ricatti più o meno espliciti (che per semplificare porterebbero a logiche del tipo “io non denuncio i tuoi abusi e tu non fai outing della mia omosessualità”), conditi da veramente squallidi giochi di potere, come in tutte le cose umane, fondate o meno su di un versetto evangelico.

Alla grande superficialità del tutto (scrive proprio che Angelo Sodano è il “cattivo” di questo libro e più avanti che i “cattivi” sono lui e Tarcisio Bertone), si affiancano tentativi di analisi socio-psico-peda per spiegare le ragioni dell’alta percentuale di omosessuali nel clero e l’eziologia di una così pronunciata omofobia interiorizzata, analisi mescolate a stucchevoli allusioni maliziose che si muovono sulla linea sottilissima al di qua dell’outing e/o della diffamazione, il tutto per distruggere un edificio che ad essere buoni pare mal messo già di suo.

L’autore dichiara di aver basato il suo lavoro – una ricerca durata anni – su decine e decine di interviste, per lo più anonime, per cui non fa molto per guadagnare la fiducia del lettore, che evidentemente dà per scontata.

PS / L’ottica francofana della cosa dedica poco spazio alle vicende politiche italiane, che da noi invece sono sempre filtrate in ottica transtiberina, se non per pochi accenni, come le discutibili simpatie della CEI per Berlusconi; unica nota “divertente” il passaggio sul Movimento 5 Stelle – … partito populista, che annovera diversi omosessuali in segreto ra i propri leader, avrebbe negoziato un patto machiavellico con il Vaticano e la CEI: l’astensione sull’adozione (da parte delle coppie omosessuali) in cambio del sostegno della Chiesa al suo candidato alle elezioni comunali a Roma (Virginia Raggi) – accomunato (#EALLORAILPD) a Matteo Renzi, che avrebbe avuto diversi incontri confidenziali… sempre di notte con il papa, per ottenere un placet (o, meglio, un non obstat) alla legge sulle Unioni Civili…

 

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: