Vai al contenuto

c’era una volta un re…

1 dicembre 2018

9788804702801_0_0_300_75Come dicevo qua, ho solo recentemente scoperto l’esistenza di un terzo romanzo latino (oltre al Satyricon ed alle Metamorfosi) di cui nei manuali scolastici ed universitari non avevo mai trovato traccia, probabilmente perché relegato sotto la categoria di “letteratura alto-medievale”.

La Storia di Apollonio re di Tiro è infatti richiamata per la prima volta in un poemetto di Venanzio Fortunato (VI secolo dC) e ci è giunta in due redazioni più tarde, anche se alcuni indizi fanno immaginare una redazione di II-III secolo e non manca chi pensa che sia versione latina di un originale greco, anche se l’insistenza su temi tipicamente romani come pietaspudicitia tenda ad escluderlo.

Il romanzo (anonimo) si distingue da quelli greci (di argomento essenzialmente amoroso) e dagli altri due romanzi latini (di filone comico-licenzioso – con qualche distinguo per Apuleio) ed appartiene ad un filone di cui poco sappiamo, in cui il tema erotico è quasi del tutto sostituito dal tema degli affetti familiari, per cui, nella seconda parte del romanzo, diventa centrale la figura di Talia, la figlia del protagonista.

Fu molto apprezzato in epoca rinascimentale  (con tanto di ripresa shakespiriana nel Pericles Prince of Tyre) ma poi trascurato; il che è un peccato, perché il testo latino è certamente di facile lettura – con qualche compiacimento elegante, per quanto scolastico –  e la vicenda pare un centone dei topoi del genere: una vicenda incestuosa di cui è a conoscenza il protagonista lo costringe ad un esilio volontario, con conseguente naufragio, morte apparente della moglie, adozione della figlia che finisce in un bordello dove riesce a mantenere la verginità, agnizioni varie, peripezie di sorta, pirati a non finire e lieto fine.

E’ inoltre intrigante specchio dei suoi tempi, nei quali la gente passa senza soluzione di continuità dall’evocare l’aiuto di Nettuno in una tempesta ad una ventina di riferimenti ad un deus/dominus che pare molto cristiano (favente deo, deo adiuvante, deo volente etc. ) ed inoltre in una delle due redazioni un medico si chiama Cheremone

One Comment leave one →

Trackbacks

  1. latin slang | cheremone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: