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e io sono interamente fuori dal cerchio delle istituzioni sterili e delle leggi esauste

16 agosto 2014

salarisfestaLa curiosa vicenda di Fiume (D’Annunzio grida alla vittoria mutilata, occupa Fiume, mette in piedi la Reggenza italiana del Carnaro – che gli piace tanto, perché, compiaciuto, nota che è un endecasillabo e che “il ritmo ha sempre ragione” – ci instaura una res publica anarcoide, viene sconfitto nel Natale di sangue, scappa sul Garda e si chiude amareggiato nel Vittoriale) è solitamente letta in storiografia come un prodromo del fascismo premarcia o poco più, restando al massimo una nota, in fondo marginale, nel più complesso nodo delle terre irridenti e della questione istriana o, al massimo, l’ennesima debacle dell’Italia liberale.

A leggere invece il documentatissimo lavoro di Claudia Salaris, Alla festa della rivoluzione, si scopre che Fiume è una sorta di happening sessantottino, in cui anarchici, comunisti, futuristi, dandys, gaudenti, rivoluzionari, poeti giapponesi, strutturalisti russi, manigoldi di ogni sorta convengono a Fiume convinti di realizzare l’Utopia di un’isola felice in cui tutto ciò che sa di passatista è superato.

I fiumani più estremisti, nei 16 mesi (1919-1920) in cui la cosa pare funzionare, immaginano un’anti-Società delle Nazioni in chiave anticolonialista attorno alla quale radunare gli oppressi della terra e risolvere la questione israelo-palestinese, concedono il voto alle donne, si dedicano ad espropri proletari (l’economia di Fiume si basava, oltre che su donazioni di simpatizzanti, sulla pirateria), si danno al nudismo ed al vegetarianesimo, tolgono i crocifissi dalle scuole, portano essenzialmente “la fantasia al potere”, mettono letteralmente i fiori nei moschetti, inneggiano alla liberazione sessuale (Viva l’Amore! Alalà), fondano associazioni di “spiriti liberi”, gettano pitali su Montecitorio ed in definitiva inventano la protesta nel ‘900 nonché il motto “Me ne frego!”.

Finita la festa, arriva il Fascimo, quello vero, perché le utopie finiscono sempre in farsa.

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