Vai al contenuto

every picture tells a story

12 settembre 2021

Una delle poche prove che “internet ha fatto anche cose buone”, da anni Jacopo Veneziani (ggiovane dottorando in storia dell’arte) dal suo account Twitter presenta opere d’arte – stranote o assai poco conosciute – con una notevole attenzione ai particolari più minuti, che spesso si rivelano sorprendenti.

Per quanto lo schermo di un computer, con la possibilità di zoomare, sia lo strumento migliore per seguire i suoi cammini nella storia dell’arte, i suoi tweets sono diventati dei libri, superando ampiamente il limite dei 180 caratteri.

Il primo dei due prende titolo dal suo hashtag (#divulgo) e presenta, in ordine cronologico, opere che vanno da un Giudizio universale di fine ‘200 ad un Van Gogh di fine ‘800, rivelando per ognuna quello che lo sguardo d’insieme non coglie, come questo diavolo nascosto in una nube (individuato dieci anni fa da Chiara Frugoni) nella Morte di Francesco di scuola giottiana:

Spiace, in un libro così curato, trovare un refuso (p. 110) nello scioglimento dell’acrostico Ichtùs per il nome greco del pesce (la cui ombra “fuori posto”, scopro, è di particolare rilievo nella Cena in Emmaus di Caravaggio), perché la U sta per uiòs, non uLiòs.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: