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storia vera

27 luglio 2021

Probabilmente ispirato ai Viaggi di Gulliver del 1726 ma più di un secolo prima del Viaggio al centro della terra di Verne (1864) il norvegese Ludvig Holberg nel 1741 pubblicò un romanzo (interamente in latino, eh, e con molte allusioni a passi classici) intitolato Nicolai Klimii iter subterraneum (cioè Il Viaggio sotterraneo di Niels Klim) che si spacciava per veritiero rendiconto di un viaggio al centro della terra (solo che la terra sarebbe concava e conterrebbe al suo interno un altro sistema solare, tipo), dove il protagonista incontra curiose popolazioni e civiltà, che descrive con gli intenti satirici e parodistici tipici della letteratura settecentesca, a cominciare dalla popolazione di uomini/albero (arbores rationales) che lo accoglie e lo assume come messaggero, considerato che si muove molto più velocemente di loro.

Considerato che fa questo lavoro per quattro anni (quadrienni tempore), dedica un paio di capitoli a stilare un trattato etnografico del regno in cui è capitato, che a tratti pare una monarchia illuminata ma dove i soli che vengono condannati a morte (qui capite puniuntur) sono gli innovatori (novatores); tutto pare procedere bene fin quando non propone di escludere le donne da qualsiasi ruolo attivo nella vita pubblica e per punizione viene mandato in orbita (ad firmamentum), da dove finisce su un altro pianeta, abitato da scimmie antropomorfe che parlano (cum simios hosce sermonem serere audirem) e vanno in giro vestite (versicoloribus indutos vestibus).

Sbarca poi in una terra abitata da esseri umani (ma tipo primitivi) che guida nella guerra contro un popolo di Tigri senzienti e scopre l’esistenza di un libro che racconta di un iter superterraneum , il cui anonimo autore descrive con stupore Germania (lingua, qua utuntur Germani, haud facile intellegitur, ob perversum styli ordinem), Francia e Roma (paret haec urbe sacerdoti, quamvis regnum illius valde sit angustum), nonché l’uso di consumare caffè (compotatio iusculi nigri) e mostra una certa predilezione per prendere in giro gli Inglesi (libertatis amatissimi sunt, solis uxoribus servientes… quaerunt Angli de salute ac sanitate hominum sibi occurentium, adeo ut medicos omnes crederes. At questio ista: How do you do? sine quomodo vales? vana tantum est locutio, et sonus nullius significationis) ed i Cattolici (ad un certo punto sospetta che gli Europei siano anthropophagi ed allevino nei monasteri i monaci per farli ingrassare!).

Diventa infine imperatore del regno, sposa la principessa (con tanto di figlio) e finisce col montarsi un po’ la testa, con conseguente rivoluzione e fuga, nella quale finisce in una grotta dalla quale risbuca nel nostro mondo e viene preso per l’ebreo errante, senza che molti credano alla sua storia, ma finirà comunque fare il rettore dell’Università di Bergen.

#capolavoro

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