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islands in the stream

30 aprile 2021

Considerato che la mia vera vocazione professionale sarebbe “guardiano del faro”, non posso che trovare affascinante l’Atlante tascabile delle isole remote, in cui Judith Schalansky descrive, con toni che aspirano al poetico, una cinquantina di isole sparse per i tre oceani, tra cui non mancano le più note (tipo Sant’Elena o l’Isola di Pasqua), evocandone per ognuna storie ed aneddoti che meriterebbero forse un libro a parte.

Sono storie di volontarie relegationes ad insulam, di luoghi dimenticati dalla storia, di popolazioni che sembrano fuori dal tempo, di pezzi di terra accidentalmente emersi fra le onde del mare, come gocce di tempera cadute dal pennello di un artista distratto, per restare in toni poetici, o sprazzi di terra firma quando meno te l’aspetti.

In qualcuna forse, quando tutto questo sarà finito, varrà la pena di andare.

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