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dal neo al sur

14 agosto 2020

Pare che gli effetti speciali (chiamati ‘trucchi’ nei titoli di testa) di Miracolo a Milano abbiano gravemente indebitato VIttorio De Sica, che riuscì però a mettere insieme un film che resta bellissimo, sospeso fra denuncia sociale (dei ricchi industriali, in piena speculazione edilizia post bellum, vogliono smantellare una baraccopoli di periferia) e pura poesia (a guidare la pacifica – e magica – resistenza dei diseredati è un personaggio nato letteralmente sotto un cavolo e cresciuto in un orfanatrofio dopo la morte della vecchietta che lo aveva trovato e che ha per lui rubato dal Paradiso una colomba che esaudisce ogni desiderio).

E sembra che, trent’anni dopo, la scena finale abbia ispirato altri:

One Comment leave one →
  1. 15 agosto 2020 11:12 AM

    Vittorio De Sica ha spaccato anche in Pane, amore e fantasia. Buon Ferragosto! 🙂

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