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e ci sono errori di consecutio

13 dicembre 2019

9781585104024_0_221_0_75A partire dal mio nuovo mito Quinto Sulpicio Massimo, sto coltivando un inatteso interesse per l’epigrafia latina, ora supportato dalla seconda edizione di By Roman hands di Matthew Hartnett.

Il libro raccoglie 168 iscrizioni latine di varie epoche, di cui riporta puntuale trascrizione, resa in latino classico (perché in epigrafia alle volte si trovano grafie anomale, tipo sexs per sex) ed in qualche caso anche foto dell’iscrizione (meno di quanto piacerebbe, perché la cosa più divertente dell’epigrafia mi pare essere la decifrazione), ma il volume è pensato in realtà per un uso scolastico, in quanto le epigrafi non sono raccolte per provenienza (come avviene nel monumentale Corpus Inscriptionum Latinarum), per tema o per epoca ma per categorie morfosintattiche, ad usum discipulorum.

Si inizia dunque con brevi iscrizioni che usano essenzialmente solo nominativo/accusativo (tipo graffiti pompeiani, come Marcus Spendusam amat, Marcellum Fortunata cupit in cui tizio/a dichiara il suo amore per tizio/a, con anche qualche spiacevole rifiuto, come Serena Isidorum fastidit – in due testi su tre la –m dell’accusativo non è riportata, perché evidentemente nella pronuncia si faceva sempre più caduca), per passare a genitivo/dativo (come la dedica dell’arco di Titodivo Tito ricordato come divi Vespasiani filio) ed ablativo (sempre a Pompeii una fanciulla è accusata di praticare meretricio, in quanto ex corpore lucrum faciebat).

La seconda parte raccoglie testi con forme verbali all’indicativo/imperativo (cave canem!), mentre nella terza si ritrovano testi con pronomi relativi (quae vixit plus minus annis novem), subordinate oggettive (mortalem te esse memento), participi (fumantes… cineres), ablativi assoluti (corpore consumpto viva anima, con notevole chiasmo), comparativi/superlativi (parentes infelicissimi), gerundi/gerundivi (nulla spes vivendi mihi sine coniuge tali); nella quarta parte si passa a testi con il congiuntivo nei suoi vari usi (si sunt Manes, sit tibi terra levis sarà desiderativo, ad esempio).

Non mancano un po’ di testi (part 5) senza commento su cui divertirsi ;-)!

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