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#ToxicMasculinity at its finest

30 settembre 2019

41U+fyRpgkLChiaro peccato di gioventù, non avevo a suo tempo visto Full Metal Jacket, l’ultimo film di Stanley Kubrick uscito quando il regista era ancora in vita, per quanto alcuni riferimenti culturali mi fossero familiari.

Visto a più di trent’anni da allora, resta un capolavoro non tanto nella trama (il film si divide chiaramente in due parti, non originalissime: nella prima delle reclute frequentano una versione estrema del CAR e nella seconda sono coinvolti in un insignificante episodio del conflitto in Vietnam – niente di nuovo sul fronte occidentale, in pratica) quanto nella maestria registica e nella forza di alcune sequenze, che si susseguono senza soluzione di continuità, a sottolineare l’infinita vanità del tutto ed a presentare una fortissima denuncia non tanto e non solo della guerra per se quanto della perversa idea di ‘virilità’ che domina la guerra stessa e, talvolta, anche, direi, il mondo.

Si potrebbe cominciare con l’ammetterlo…

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