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inappartenenza

16 luglio 2019

9788806241612_0_0_598_75Una qualche vicinanza biografica mi porta a condividere con Christin Raimo i due riferimenti culturali che “per forza” lo hanno portato a sentire di essere parte di una comunità nazionale, come racconta all’inizio del recentissimo Contro l’identità italiana (Einaudi, 2019): la vittoria della nazionale di calcio ai Mondiali del 1982 (vago ricordo, stavo in vacanza in montagna, non me ne fregava niente e per motivi misteriosi rammento solo ‘gamberetti alla griglia’) e la storia del bambino caduto in un pozzo a Vermicino (avevo poi scritto qualcosa su questo bellissimo libro ma non la ritrovo – vedi sotto).

Anni dopo, ricordo di aver scritto un post a proposito della vittoria di Nichi Vendola alle regionali in Puglia (2005, direi), in cui, con qualche confusione, cercavo di spiegare cosa volesse dire per me sentirmi ‘italiano’ ed eventualmente ‘fiero’ di un fatto  – il nascere qui anziché altrove – di cui non avevo ovviamente alcun merito né demerito. Anche in questo caso non ritrovo il post, che sarà parso meritevole a Il riformista, che lo riprese nel suo supplemento de Il cannocchiale (la vecchia piattaforma di cheremone, il cui archivio non pare molto fruibile).

AnywayRaimo ha scritto un denso libretto su quello che chiama ‘neonazionalismo’, giunto al culmine con il settennato di Ciampi e tutto il suo trionfo retorico sul risorgimento ed i 150 anni dell’Unità d’Italia, un’operazione culturale nata forse con le migliori intenzioni ma che ha finito con l’aprire la strada al fascioleghismo di #primagliitaliani e le altre amenità che ci infestano oggi.

Ricchissimo di citazioni e di rimandi, percorre storicamente l’idea di ‘Italia’, offrendo diversi spunti di riflessione (la rilettura fascista di Dante meriterà certamente approfondimento) e l’amaro panorama di un paese che proprio non ha il senso della sua storia, come imbarazzanti figuri ci ricordano, e di cui la ‘soppressione’ del ‘tema di storia’ all’Esame di Stato non mi pare tanto causa quanto prevedibile conseguenza (per quanto il tema di storia non lo facesse mai nessuno etc. etc. ).

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