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I’ve been a teenager since before you were born

21 settembre 2018

31OvfvF2BuL._SS500Dopo Behaviour (1990) e la loro prima antologia (Discography, 1991), il 1992 fu il primo anno dal loro debutto in cui i Pet Shop Boys non ebbero un singolo nella top ten inglese, non avendo pubblicato nulla (anche se Neil Tennant collaborò con gli Electronic per Disappointed).

L’attesa finì nei primi mesi del 1993, con la pubblicazione di Can you forgive her? e l’inizio di una fase molto creativa a livello di immagine, quasi a reazione del ‘realismo’ del grunge che veniva da oltreoceano; l’idea di fondo era quella di inserire i PSB in un contesto assolutamente surreale, come attesta la performance della canzone a Top of the pops:

La cosa continuò con il singolo successivo, una sorprendente cover di Go West (brano minore nella discografia dei Village People), sul quale si potrebbe fare una tesi di laurea:

Il loro quinto album, Very, seguì la strada dell’iper-reale (cfr. la prima stampa del cd,  che aveva una copertina tridimensionale su modello lego ed i video dei singoli I wouldn’t normally do this kind of thingsLiberationYesterday when I was mad) ed entrò direttamente al #1 della classifica inglese e nella top 20 statunitense.

Personalmente non l’ho mai considerato il loro album migliore ma almeno tre degli altri brani risultano fra le loro cose più riuscite: Dreaming of the QueenThe theatre (qui dal vivo in un teatro del West End, il Savoy. Io ero sotto il palco) e Young offender, che è praticamente un capolavoro:

I’ll do what you want if you want me enough
I’ll put down my book and start falling in love
or isn’t that done?
How graceful your movements, how bitter your scorn
I’ve been a teenager since before you were born
and I’m younger than some
I’ve only begun

L’album è stato da poco rimasterizzato e ripubblicato, con un secondo cd di rarità, tra cui spiccano Confidential (il demo della canzone scritta per Tina Turner), Shameless (che anticipa di decenni la celebrity culture in cui viviamo), Falling (poi incisa da Kylie Minogue). la struggente If love were all (di Noel Coward), Absolutely fabulous e la loro versione di Girls & Boys dei Blur, qui a Rio:

Vey è un disco così importante che ci hanno scritto un libro, eh. L’anno dopo pubblicarono un album di remix (Disco 2) e fecero un breve tour in Sud America, cosa che influenzò i ritmi latini dell’album successivo…

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  1. come to brazil | cheremone

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