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in every city, in every nation / from lake geneva to the finland station

3 aprile 2018

51tJyLO0fxL._SL1500_La serie di ripubblicazioni degli album dei Pet Shop Boys (chiamata Further Listening) era iniziata tipo nel 2000 con i loro primi sei album (da Please Bilingual) ed è ripresa l’anno scorso con i dischi mancanti (da NightlifeElysium), tutti ripubblicati su 2/3 cd con rarità varie.

Solo per completisti, è iniziata ora la ri-ri-pubblicazione dei primi sei, in versioni rimasterizzate al 2018 ma con le stesse identiche tracce della precedente versione, a partire dal loro debutto, Please (1986).

Il disco – una delle loro cose migliori – comprende la versione definitiva di West End girls (una prima edizione della canzone, prodotta da Bobby O, era uscita nel 1984) che fu, curiosamente, la prima canzone tecnicamente rap ad arrivare al #1 negli Stati Uniti (e probabilmente l’unica a richiamare nel testo le peregrinazioni di Lenin):

Il secondo singolo, Love comes quickly, fu meno fortunato ma le cose andarono meglio con Opportunities e soprattutto con Suburbia:

Il resto del disco è un trionfo assoluto (Two divided by zero, I want a lover, Later tonight, Why don’t we live together – solo Violence non è granché) ma già a suo tempo era chiaro che i PSB avrebbero dedicato particolare attenzione anche ai remix curati da loro stessi ed ai lati b dei vari singoli, raccolti qui nel secondo cd, in cui almeno tre cose meritano uno spazio a parte…

Il lato b della prima versione (1985) di Opportunities si chiamava In the night ed è la prima delle canzoni dei PSB a rivelare l’interesse di Neil Tennant per la storia del ‘900, visto che parla degli zazous, cioè di una subcultura francese detestata dai Nazisti ma qui accusata di collaborazionismo (there’s a thin line between love and crime and collaboration) con toni omoerotici inauditi per la musica pop degli anni ’80 (vedi anche Later tonight).

Love comes quickly aveva come lato b That’s my impression, cioè la tessera mancante nel mosaico dell’italo-disco ma fu con il lato b di Suburbia che la loro ossessione per l’Italia prese il sopravvento. Questa era Paninaro:

L’impatto culturale di Paninaro non sarà mai celebrato abbastanza (ci ha provato Madonna con I love New York) e meriterebbe una tesi di laurea, a partire da Passion / love / sex / money / Violence / religion / injustice / and death e per finire con Armani / Armani / A-A-Armani

 

 

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