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Lesbia nostra, Lesbia illa

15 luglio 2017

9780062317032_0_0_300_80Catullus’ bedspread di Daisy Dunn non è certamente un testo accademico ma neanche una biografia tout court od un romanzo storico, bensì la ricostruzione della vita di Catullo condotta tenendo come fil rouge uno dei suoi carmina docta, il 64, in cui, con compiacimento ecfrastico (?) Catullo inserisce nel racconto delle nozze tra PeleoTetide quello dell’abbandono di AriannaNasso da parte di Teseo, ricamato sulla coperta oggetto di dono per le suddette nozze (il bedpread del titolo).

Si segue così il giovane rampollo di famiglia gallica a Roma, il suo primo incontro con una certa Clodia (carmen 51) che lui sceglie di chiamare Lesbia, l’avvio di una relazione stravolgente ma probabilmente di breve durata, quando lei, pur rimasta da poco vedova, gli preferisce il suo nuovo vicino di casa, Celio (cui lo stesso Catullo dedicherà versi, come dire, non complimentosi e che Cicerone si troverà a difendere in una celebre orazione).

In mezzo, l’amore per il giovane Giovenzio, una diffusa antipatia per CesareCicerone ed un disastroso viaggio in Bitinia al seguito di Gaio Memmio, in cui avrà l’occasione di visitare la tomba del fratello e di comporre il miglior epitaffio mai composto (poi ripreso magistralmente da Foscolo), per poi morire assai giovane (intorno ai trent’anni) e lasciarci un liber che è una delle cose più preziose di tutta la latinità…

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