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geostico

13 gennaio 2017

11pvigyu5plMi devo essere già lamentato di una delle cose più infauste della riforma Gelmini, cioè l’accorpamento (con conseguente riduzione del numero di ore da 4 a 3), nel biennio liceale, della Storia e della Geografia in un’unica disciplina chiamata ‘Storia e Geografia‘ e frequentemente indicata colla raggelante espressione ‘Geostoria‘ che, dico sempre, non ha senso o è al massimo sinonimo di ‘geografia storica’.

Per fare finta di esserne competente, ho letto Geografia storica del mondo antico di Stefano Magnani (è del 2003, pubblicato quindi in tempi non sospetti), che si è rivelata invece lettura assai interessante.

Si parte da una riflessione sul Mediterraneo (che, prima di diventare, anche per ragioni ideologiche, il mare nostrum dei Romani, era semplicemente il mare ‘interno’, contrapposto all’Atlantico), le sue risorse (tonno, parrebbe) e l’agricoltura (la triade grano, vino, olio) e l’allevamento che vi si praticano intorno (il mondo è orbis terrarum perché è il cerchio delle terre che sta, appunto, intorno, al mare), il paesaggio che deriva dall’incontro tra l’uomo e l’ambiente con i modelli urbani che vi si sviluppano e gli spazi che restano marginali, attorno ai quali si snodano le strade e le rotte.

Affascinante è poi la parte dedicata al mito, dove il mediterraneo è letto come luogo delle peregrinazioni degli eroi (la navigazione sarebbe stata invenzione degli Argonauti), a partire dal viaggio di Eracle dalla Spagna alle campagne del Lazio (sulle cui orme si muoverà anche Annibale) e dal nostos di Odisseo, mentre il breve saggio si chiude con dense riflessioni sulla nascita della geografia come disciplina a se stante (‘geografia’ è conio di Eratostene di Cirene), sulle prime esperienze cartografiche e sulle esplorazioni degli antichi, come il primo periplo dell’Africa che sarebbe stato compiuto – in tre anni di navigazione da un equipaggio fenicio – , per ordine del faraone Nekao II.

E se volete ripercorrere le rotte e le strade dei Romani, c’è sempre il fantastico progetto dell’Università di StanfordOrbis.

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