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on the edge of glory

25 novembre 2016

618fwmbdl0l-_sl1200_71jrizhp2el-_sl1200_Nel delirio genialoide che sono sempre state le relazioni interpersonali all’interno dei Fleetwood MacStevie Nicks ha anche trovato il tempo di ritagliarsi una carriera solista di tutto rispetto, iniziata con il grandissimo successo statunitense di Bella donna (1981) e proseguita con The wild heart (1983).

I due dischi sono ora ripubblicati in edizioni rimasterizzata con un secondo cd di rarità, demo, versioni alternative e, nel caso di Bella donna, un live d’epoca che concede spazio anche cose dei Fleetwood Mac, come DreamsRhiannon.

Dei due dischi, malgrado The wild heart contenga un cameo di Prince, è certamente Bella donna quello meglio riuscito (in entrambi comunque collabora Tom Petty), anche perché è il disco di Edge of seventeen, forse il suo momento più alto:

E se l’inconfondibile rift di chitarra vi suona familiare, è perché Beyoncé ci ha scritto sopra Bootlylicious delle Destiny’s Child, nel cui video all’inizio appare anche la stessa Stevie:

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