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è una vera disgrazia avere tanto denaro e non essere felici

15 ottobre 2016

copt13-aspIl Maigret de La chiusa No. 1 è particolarmente triste e malinconico, anche perché pensa di mettersi a riposo e trasferirsi in campagna ad allevare capre (poi cambierà idea, visto che il romanzo è del 1934 e Georges Simenon ha scritto di lui fino al 1972) e l’atmosfera del racconto, sospesa fra chiatte e canali fuori Parigi, di certo non aiuta.

A questo si aggiunge uno dei personaggi più deprimenti (e sgradevoli) usciti dalla penna di Simenon, l’armatore Emile Ducrau e le sue storie di segreti, rancori ed amarezze che si trascinano da una vita, fino a che non vanno a sbattare contro un’écluse, come da titolo.

E’ chiaramente arrivato l’autunno.

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