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this used to be the future

11 ottobre 2016

9780865479944_0_200_0_0Retromania (anche in traduzione italiana, scopro) di Simon Reynolds è una non facilissima riflessione sull’ossessione della cultura pop per il suo passato più recente.

E’ in pratica il fenomeno per il quale noi splendidi quarantenni compriamo più volte lo stesso disco perennemente ripubblicato (e passiamo ore sul nostro sito di riferimento , da dove appuro che i Dead Or Alive hanno fatto trentaquattro versioni di You spin me round ed il mio primo pensiero non è stato “ma anche no”), riteniamo ‘moderni’ artisti che si ispirano agli anni ’70 (Lady Gaga) o anche a prima (Jack White), e siamo perennemente nostalgici anche di quanto non abbiamo vissuto (come scriveva Douglas Coupland: legislated nostalgia – to force a body of people to have memories they do not actually possess).

Il tutto è facilmente riassumibile in questa cosa terribile di Gabry Ponte, in cui tra l’altro sbaglia l’ora della messa in onda di Bim Bum Bam:

Diciamo che ci siamo un po’ sbragati, sulle spalle dei giganti.

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