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it feels so empty without me

20 settembre 2016

images Fare i conti col proprio passato è difficilissimo, ancora più difficile farlo sotto la patina della commedia, come prova a fare (riuscendoci?) Lui è tornato (Er ist wieder da, 2015).

Il recente film tedesco (tratto da un ugualmente surreale romanzo) immagina che Adolf Hitler si risvegli in un giardino pubblico nell’ottobre del 2014, per finire immediatamente coinvolto nel trash della televisione alla ricerca del politicamente scorretto e fare veramente scandalo solo quando salta fuori che ha ucciso un cagnolino, e non per le cose che diceva e che dice, che godono invece dell’approvazione di un pubblico che non fa neanche finta di essere ‘ironico’ – il film è giocato sull’alternanza di parti ‘sceneggiate’ e di scene girate in presa diretta come una candid camera di spietato cinismo e mentre le prime sono (fino ad un certo punto, perché la scena con l’anziana signora ebrea è devastante) leggere e simpaticamente discroniche (Hitler elogia il genio ariano di wikipedia pensando che il prefisso wiki– sia vichingo e non, come pare essere, hawaiano), le seconde sono tragico specchio dei tempi.

Questi tempi.

It takes years to find the nerve / To be apart from what you’ve done (New Order, All the way).

 

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