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tesi, antitesi, sintesi

11 settembre 2016

copj170.aspL’orientamento sessuale di Gianfrancesco Zanetti è un piccolo, ma importante, libro di filosofia del diritto, che, a fronte della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha riconosciuto il matrimonio egualitario, sviluppa le cinque tesi (‘cinque domande tra diritto e filosofia’, recita il sottotitolo) che,  in chiave storica (ma l’autore preferisce parlare di ‘genetica’, a sottolineare l’interdipendenza della tesi successiva con la precedente), accompagnano la riflessione che, in area anglosassone, ha portato alla storica sentenza di poco più di un anno fa (26 giugno 2015).

Il punto di partenza riguarda la collocazione degli atti omosessuali lungo la linea del legale/illegale, che trova le sue radici in una novella di Giustiniano che attribuiva a talia delicta l’insorgere di carestie, terremoti e pestilenze (!) ed arriva ad un’altra sentenza della Corte Suprema del 2003 (Lawrence v. Texas) che stabilisce che gli atti sessuali fra adulti consenzienti non possono essere penalizzati; la successiva contrapposizione è valuable/non-valuable (l’espressione significa più o meno ‘dotato di valore’ – l’autore si giustifica per gli anglismi – spesso dovuti all’ambito anglosassone dello studio – ma ogni tanto sgrava, come quando, a p. 40, scrive, come fosse italiano corrente, ‘in un guscio di noce’ per in a nutshell): se cioè, pur riconoscendo la legittimità degli atti omosessuali, si debba riconoscere alla persona omosessuale uno status degno di tutela, come, ad esempio, nell’appartenza alle forze armate, cosa che portò alla gigantesca ipocrisia del clintoniano Don’t ask, don’t tell del 1993, col quale, essenzialmente, si vietava ad una classe di cittadini l’esercizio della virtù morale della sincerità – come insegna uno dei più grandiosi episodi dei Simpons, di cui non trovo lo spezzone ma ne ho recuperato la sceneggiatura:

Homer visits the local recruitment office for the Naval Reserve.

Recruiter: Just fill out this form, and you’re on your way to the reserve.

Homer: There’s a question that’s crossed out.

Recruiter: Well… due to a recent presidential order, we’re not allowed to ask that particular question.

Homer: I think I can make it out! [reading] “Are you a homosex…”

Recruiter: For God’s sake, don’t answer that, I could go to jail!

Homer: But I’m not a…

[The Recruiter covers his ears and starts singing.] Recruiter: La, la, la, la, la, la, la, I am not lis-ten-ing! La, la, la, la, la…

Homer: Nice fella. I wonder if he’s gay?

Oltre al DADT, poi abolito da Obama (dopo che studi del Pentagono avevano dimostrato chiaramente che la presenza dichiarata di persone LGB nell’esercito non avrebbe causato danni di sorta), si parla anche di pronunciamenti della Corte Suprema su una legge del Colorado (pare che ad un certo punto la discussione finisse anche sulla definizione del platonico tovlmhma nel Liddel-Scott – “il passaggio dal Rocci al Liddel-Scott rappresenta un momento preciso del percorso intellettuale di un giovane antichista”, scrive Zanetti – ormai assunto a mio pensatore di riferimento – a p. 76), per arrivare poi alla contrapposizione eguale/diseguale.

Il tema del matrimonio egualitario (avevamo letto questo, a suo tempo) è sempre legato ad un’altra legge (anch’essa poi ritenuta incostituzionale dalla Corte Suprema, nel 2013) di Clinton, il Defense of marriage act del 1996 che essenzialmente ha permesso ai singoli Stati di non riconoscere il matrimonio celebrato in altri Stati (il primo fu, come noto, il Massachussets, nel 2003); superato il DOMA, la sentenza essenziale del 2015 è quella che Zanetti analizza con attenzione, sia nel parere vincente del giudice Kennedy sia nelle opinioni discordanti degli altri quattro giudici, di cui riconosce qualche valore (“l’argomento che si fonda sulla protezione del matrimonio tradizionale non è irrazionale”, p. 107, per quanto “non cogente”) e nella parte conclusiva del lavoro smonta una per una le classiche opposizioni al matrimonio egualitario, compresa quella dei pasticcieri che si rifiutano di vendere torte nuziali a due donne.

Lettura illuminante, in attesa di un analogo lavoro sulla legislazione italiana…

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