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grecisti gerosolimitani

15 maggio 2016

copj170.aspCome ricorderete, divento ogni giorno che passa sempre più orberghiano convinto, almeno per quanto riguarda l’insegnamento del latino.

Per il greco la questione è certamente più complessa (in un’altra scuola avevo comunque una collega che usava con successo Athenaze), per cui ho subito trovato interessante Polis di Christophe Rico, che permetterebbe di imparare a ‘parlare il greco antico come una lingua moderna’.

Come spiega la prefazione, il volume nasce da un’esperienza di 15 anni di insegnamento in un contesto affascinante (Gerusalemme), che si deduce però rivolta ad un pubblico alquanto selezionato di studenti di discipline bibliche il cui avvicinamento al greco è funzionale alla lettura diretta dei testi neotestamentari – da qui la scelta di proporre la koiné come ‘dialetto’ di riferimento a scapito dell’attico, scelta giustificata dal fatto che in realtà solo il 5% dei testi a noi giunti in greco antico sarebbero effettivamente in attico, mentre la stragrande maggioranza è, appunto in koiné.

Questo vuol però dire escludere dal canone di riferimento la letteratura greca più significativa (Platone, i tragici, Aristofane, gli oratori del V-IV secolo, Tucidide e Senofonte, praticamente tutti i lirici) a favore di Polibio, Libanio (!), i romanzieri e Plutarco e proporre una lingua estremamente semplificata (non lamento la mancana del duale, ma mi pare discutibile che si escludano l’ottativo ed il perfetto), come è appunto quella neotestamentaria.

Nelle intenzioni dell’autore il libro può essere utilizzato con la guida dell’insegnante ma anche come autodidatti, punto che mi pare veramente discutibile, considerato che, rispetto allo stesso Athenaze, il testo è tutto tranne che graduale e richiede un impegno sovraumano. Già dal video della prima lezione mi sembra ovvio che siano necessari un docente ed un auditorio ipermotivato:

Resto convinto che l’approccio possa risultare vincente, ma il materiale di Polis mi pare poco adatto ad un pubblico che non sia composto da biblisti fomentati.

Pare comunque che ne esista una seconda edizione decisamente riveduta e corretta, ma per ora direi che mi lascia alquanto perplesso…

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