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unless a man truly dies

21 aprile 2016

Come se non fosse bastato David Bowie, il 2016 si è portato via anche Prince, pochi giorni dopo che avevo deciso di approfondirne la discografia (sto aspettando che mi arrivi il suo primo disco, For you), che ho sempre guardato con un qualche sospetto, soprattutto per una certa tendenza ad essere ridondante.

Ma in tutta questa ridondanza, mi vengono in mente tante cose, tipo Sign O’ The times, 1999, U got the look e Money don’t matter 2 night:

O When doves cry, Kiss e If I was your girlfriend.

E poi ha scritto un capolavoro immortale, Nothin’ compares 2 U, per quanto la versione definitiva non sia la sua ma quella di Sinead O’Connor:

It will be so lonely without you here

2 commenti leave one →
  1. 25 aprile 2016 12:34 PM

    Prince per me ha sempre rappresentato la riscossa dei nanetti (visto che avevamo in comune la stessa altezza o meglio la stessa bassezza) e poi mi piaceva per la sua lotta contro le case discografiche. Un hobbit che sfida un gigante…

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Trackbacks

  1. una canzone a caso – 368 | cheremone

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