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fight for your right to spartacus

12 gennaio 2016

copj170-2Ho appena scoperto che ad un certo punto l’Unione Sovietica organizzò in Cecoslovacchia delle contro-Olimpiadi e pensò bene di chiamarle qualcosa come ‘spartachiadi‘, a testimonianza della fortuna di Spartaco nell’immaginario bolscevico (d’altronde Marx in una lettera ad Engels del 1861 aveva definito Pompeo un ‘mammalucco’ e Spartaco un ‘vero rappresentante del proletariato’, leggo), almeno fin quando le primavere di Praga non rimisero tutti coi piedi per terra.

Sul gladiatore tracio che per un paio d’anni preoccupò seriamente Roma (finché non arrivaromo prima Crasso e poi Pompeo a sedare nel sangue la rivolta) resta essenziale lo splendido lavoro di Aldo Schiavone, ma, per chi è meno esigente riguardo alle capacità narrative, è uscito uno Spartaco di Theresa Urbainczyk, tradotto da ilMulino (sorprendentemente per l’editore, con almeno due sviste urtanti: a p. 58 Vesta è definita ‘dea del cuore’ perché il traduttore pensa che hearth – focolare – sia la stessa cosa di heart – cuore – ed a p. 81 dimentica direttamente di tradurre il sintagma ‘real representative’*).

Oltre che a ripercorrere la vicenda di Spartaco, il libro è particolarmente interessante negli ultimi capitoli, dove affronta il tema della fortuna del personaggio, in letteratura (ci sono almeno tre romanzi novecenteschi a lui dedicati, tutti in ambito anglosassone) e nel cinema, parlando ovviamente dello Spartacus diretto da Kubrick ed interpretato da Kirk Douglas, su sceneggiatura di Dalton Trumbo, vittima a lungo del maccartismo che lo perseguitò per un decennio e che proprio con Spartacus tornò ad avere visibilità, tanto per chiudere il cerchio su orrori di destra e di sinistra.

Ragioni cronologiche (l’edizione originale del saggio è del 2004) non permettono all’autrice di parlare della serie tv da cui sono dipendente, ma cita comunque un’altra miniserie che mi toccherà vedere…

* Al Mulino si sono comunque confermati persone serissime; ho mandato una mail (!) per segnalare i due errori e si sono scusati per hearth/heart mentre pare che real representative sia stato lasciato in inglese perché così scrive Marx nella lettera ad Engels, che per il resto è in tedesco

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