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a me terence è sempre stato antipatico, mo’ l’ho detto

24 luglio 2015

copQui lamentavo che il recente libro su Lady Oscar fosse dedicato più al manga (il fumetto originario) che all’anime (il cartone animato che tutti ricordano), risultando quindi un po’ ostico per il lettore non così tanto addentro al tema.

L’analogo volume dedicato a Candy Candy, è al contrario, un più scorrevole viaggio attraverso il cartone animato, di cui in pratica si riassume la trama (e si scopre che l’edizione italiana ha montato l’episodio finale in maniera tale da stravolgerne l’originale conclusione), senza molt’altro.

Il che è un bene, perché l’autrice, Lidia Bachis, si trova a fare la scrittrice più per passione per il personaggio che per altro (nella vita è un’artista multimediale) e la sua scrittura è sgradevolmente giornalistica (a p. 39 parla di un fantomatico “popolo della Rete”) e talora si concede banali sfoggi sociologici (“espolosione colorata e glamour dell’edonismo reganiano”, p. 69. Erano decenni che non sentivo il sintagma “edonismo reganiano”), per non parlare di un edit assai distratto (a p. 50 l’esperienza londinese dell’eroina è “la terza fase della storia”, ma a p. 117 “la seconda parte”) o di una certa superficialità (a p. 169 “sembra che del procione Klin*… non ci sia proprio traccia nel testo originale” – sembra? non dovrebbe averlo letto, il testo originale, prima di farci un libro sopra?).

Detto questo, resta un incantevole viaggio nella nostra infanzia…

*ci faccio caso solo ora: non sarà che il nome è traslitterazione dell’inglese clean (“pulito”) perché è un orsetto lavatore, vero?

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5 commenti leave one →
  1. 29 luglio 2015 9:32 PM

    A me stava proprio antipatica Candy Candy (già il nome) amavo più Lady Oscar che mi avrà anche rovinato l’esistenza (era tosta Lady Oscar) ma non piangeva ad ogni puntata e che caz!!!

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  2. §ilvia permalink
    29 luglio 2015 10:37 PM

    E come avrebbero rimontato l’ultima puntata? Come finisce allora? Perché gettarmi nello sconforto? Io ho anche visto il film di Candy. Credo sia stata la prima truffa di cui ho memoria. ☺ E comunque sì, Klin è un arguto gioco di parole con clean

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