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words are very unnecessary

28 marzo 2015

manfreditirannoUno dei lasciti più importanti della cultura classica è quello di aver avviato il tuttora attualissimo dibattito sulle forme di governo e su cosa esattamente si debba intendere per ‘democrazia’, dibattito partito con Erodoto e poi divenuto essenziale nella riflessione del Liceo di Aristotele (La politica) e da lì alla modernità ed al modo in cui oggi si declina la democrazia stessa (rappresentativa, utopicamente diretta – o eterodiretta, vedi M5S – e quant’altro).

A leggere fra le righe Il tiranno di Valerio Massimo Manfredi si ha l’impressione che il tema del romanzo sia, più che la vicenda di Dionisio I (il tyrannos di Siracusa che tra V e IV secolo tentò di creare un fronte compatto contro la presenza cartaginese in Sicilia) proprio quello di vedere la nascita della tirannide di Dionisio come conseguenza del tracollo demagogico di una democrazia più che, come accadeva in epoca arcaica, come prodotto dell’incapacità dell’aristocrazia di creare equilibrio fra le varie istanze sociali, cosa che rende l’esperienza di Dionisio quasi novecentesca, nel suo mito dell’ “uomo solo al comando”, che supera le lungaggini e lo sbrodolomento dialettico delle assemblee cittadine per affrontare, in maniera anche violenta, la situazione di stallo che si era venuta a creare.

L’insistenza del personaggio sulla critica alla verbosità democratica (rispetto alla sua laconicità) cozza non poco con le parole che Tucidide mette in bocca a Pericle nel famoso discorso per i caduti del primo anno di guerra del Peloponneso, dove, tra i punti di forza della democrazia ateniese, si mette proprio il dibattito ed il confronto assembleare:

Noi soli, infatti, consideriamo chi non prende assolutamente parte alle questioni politiche non quieto, ma inutile e noi stessi giudichiamo o discutiamo correttamente le questioni, dato che riteniamo che le parole non siano d’ostacolo alle azioni.

La pagina periclea sarà anche utopica e la lettura degli atti parlamentari di Siracusa sarebbe stata meno avvicente di un romanzo, ma la storia di Dionisio resta ottima dimostrazione del fatto che, per citare Churchill, la democrazia è comunque la peggior forma di governo, tranne tutte le altre…

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