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una canzone a caso – 170

11 marzo 2015

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Carpenters, Yesterday once more

Tra le tanti canzoni che si potrebbe immaginare essere la colonna sonora dell’inferno (o dei prigionieri torturati a Guantanamo) mancano, secondo me, un paio di cose.

La prima è Fog on the Tyne di Gazza (cioè Paul Gascoigne):

La seconda è l’intero genere easy listening, che ha i suoi principali rappresentanti nei Carpenters. Bisogna però dire che, cercando bene, si trovano cose affascinanti, come questa Yesterday once more, piena di riferimenti metapop (every sha-la-la-la / every whoa-oh-oh) ed una voce davvero notevole:

Ah, poi scopro pure che è stata rifatta in italiano da Dori Ghezzi che ha perso l’occasione di svilupparne l’idea originale (cioè la citazione di vecchie canzoni), poi colta al volo (una ventina d’anni dopo) dagli Eiffel 65:

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