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our love is dead, but the dead don’t go away

17 settembre 2014

The_Leftovers_serie_TV

Sono rimasto un po’ perplesso dalla prima stagione di The leftovers. Creata da gente che ha scritto Lost, la serie è ambientata tre anni dopo un inspiegabile evento nel quale il 2% della popolazione mondiale (che sarebbero 140 milioni di persone su 7 miliardi, tipo) è semplicemente svanito nel nulla, lasciando un tangibile ‘vuoto’ nella vita di chi è rimasto (i leftovers, appunto).

Le cause di tale sparizione restano nebulose (teorie cristianiste di Dio che prende con sé i ‘buoni’ non reggono, perché, con precisione statistica, tra gli ‘scomparsi’ ci sono anche persone orrende) e la serie rischia di essere una sorta di terapia collettiva per l’elaborazione del lutto, in cui le persone compiono scelte estreme (dall’ammazzare cani e trovarsi cervi in cucina al seguire una setta di fumatori incalliti vestiti di bianco), su cui alcuni tentano azzardate analogie.

La prima impressione è boh, per la seconda aspettiamo la prossima stagione.

 

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3 commenti leave one →
  1. 18 settembre 2014 4:04 PM

    Ho amato molto Lost, che considero la miglior serie degli ultimi anni. Questa serie ha un potenziale interessante, ma ancora non mi pare si sia espresso al meglio (sono al 9 episodio della prima stagione).

    Mi piace

  2. 18 settembre 2014 5:29 PM

    te ne manca solo uno!

    Mi piace

Trackbacks

  1. but the dead are here to stay | cheremone

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