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lettura uroborica, scopro

7 settembre 2014

neumannForse citato e non molto apprezzato (se ricordo bene) nel bell’Amore e Psiche di Lionello Sozzi, l’omonimo saggio di Erich Neumann, teso ad offrire un’interpretazione psicologica (di impianto junghiano, direi, visto che tutto pare essere archetipo di qualcos’altro) della vicenda raccontata dalle Metamorfosi di Apuleio, mi aveva incuriosito.

L’edizione italiana offre, per le prime 40 pagine, una traduzione  (un po’ datata, con parole tipo maraviglia e pei vincoli del materno affetto) di questa curiosa fabula* che è sempre un piacere rileggere.

Dopo di ciò, con una certa disinvoltura filologica che lascia perplesso il neofita, inizia la rilettura della fabula vista come superamento del matriarcato, che sarebbe incarnato dalle sorelle cattive che spingono Psiche a tentare di uccidere Eros (che loro descrivono come mostro) con un rasoio (simbolo di castrazione) a mo’ delle Danaidi di Eschilo; tutta la vicenda sarebbe allegoricamente immagine dell’opposizione di Psiche alle forze caotiche della Grande Madre (su cui Neumann pare aver scritto un volumone che ora mi tocca ordinare), con letture, ripeto, un po’ forzate – una delle prove cui Venere sottopone la fanciulla è quella di riordinare una massa di semi di diversa provenienza (“simbolo di una uroborica mescolanza dell’elemento maschile, cioè della promiscuità”, p. 71), cosa che fa perché aiutata da delle formiche (“potenze ctonie nate dalla terra… capaci di ordinare i semi maschili della terra”, ibidem).

Ed è quindi un trionfo di simboli ed archetipi (i “montoni solari” sono chiaramente simbolo della violenza maschile, l’omosessualità maschile è analoga alla vicenda di Psiche perché in entrambi i casi c’è un’opposizione al matriarcato, la fanciulla che raccoglie in un vaso l’acqua dello Stige sta mettendo ordine all’incontenibile e cose così), dedicando solo un paio di paginette al (secondo me più intrigante) tema del motivo per il quale Apuleio abbia inserito questa fabula (di certo non sua originale invenzione) nella storia di Lucio trasformato in asino e della sua redenzione…

* Psiche, fanciulla di rara bellezza, suscita l’invidia di Venere che chiede a Cupido di punirla facendola innamorare di un uomo orrendo; solo che Cupido si innamora di lei, la porta nel suo palazzo incantato e giace con lei ogni notte, senza farsi riconoscere. Istigata dalle sorelle gelose, Pische usa una lampada per scoprire l’identità del suo misterioso amante ma una goccia d’olio cade sulla sua spalla e lo sveglia ed allora Cupido la caccia in malo modo. Venere sottopone Psiche ad una serie di prove ed alla fine la fanciulla è accolta fra gli dèi ed unita per sempre al dio, dal quale partorisce la figlia Voluptas

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