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eurovision 2014 – 2

9 Maggio 2014

Altra serata, altra semifinale dell’Eurovision Song Contest. Ora cantano in 15, di cui 10 passeranno alla finale di domani e non nascondiamoci il fatto che ci aspettano grandi cose, anche perché la prima semifinale era stata un po’ sottotono…

Si apre con Malta, che io difendo sempre perché mi piace tanto. Quest’anno vanno sul folk e paiono i Mumford & Sons, il che non è terribile.

Tocca poi a Israele che, pur avendo vinto tre volte in passato, ultimamente sta andando malino ed è un po’ che non si qualifica…

La Norvegia ha meritatamente vinto nel 2009 con Alexander Rybak e l’anno scorso è arrivata quarta con una cosa industrial, tipo. La ballatona di quest’anno non mi piace, però.

Come si accennava, la Georgia ha una storia un po’ complicata: nel 2008 fece una canzone pacifista (Peace will come) e come conseguenza fu invasa dalla Russia. L’anno dopo decise di portare una canzone che si chiamava We don’t wanna put in (put in, Putingeni) ma fu squalificata perché il regolamento vieta canzoni politiche. Quest’anno mi sa che non passano, ma esclusivamente perché la canzone è una ciofeca…

La Polonia ha una cantante che pare Federica Panicucci e sul palco c’è un’ammiccante lavanderina (prima volta dal 1899 che viene usata la parola, credo). Bah.

L’Austria ha vinto solo una volta (nel 1966) e da allora ha avuto parecchi problemi a qualificarsi. Quest’anno gioca sull’effetto sorpresa con una drag queen che si chiama Conchita Wurst (eh sì, wurst significa quello che temo) – a suo tempo Israele vinse con una transessuale (la meravigliosa Dana International)  ed anche l’Ucraina (!) partecipò con una drag queen ma la cosa era più una baracconata alla Platinette, mentre ora la canzone (Rise like a phoenix) è decisamente notevole. Pare ci siano un po’ di ‘polemiche’ da parte di baluardi della tolleranza tipo Russia e Bielorussia (corre voce che la televisione locale abbia oscurato l’esibizione dell’Austria – se vero, sono di diritto squalificati e ci mancherebbe altro), a cui sarebbe il caso di ricordare che se non ti piace una cosa non la voti e finisce lì, no?

Seguono poi la Lituania (un po’ esagitati) e la Finlandia (sub-Muse), mentre l’Irlanda fa una cosa molto poco irlandese.

Curioso fanciullo bielorusso, mentre la Macedonia fa molto rave party; la Svizzera (fanciullo ticinese!) sembra finalmente averci azzeccato ed anche la Grecia è, come sempre, meravigliosa.

C’è poi la Slovenia (insignificante) e chiude la Romania (con i due che si piazzarono bene qualche anno fa).

Nel ricordare che i voti vengono al 50% dal pubblico e al 50% da giurie qualificate (che per l’Italia comprende gente tipo Andrea Mirò, sapevatelo) e che per ragioni inspiegabili un sacco di gente guarda l’Eurofestival in Australia, passano il turno (dopo un certo ritardo! Gomblotto! !!1!!) Svizzera (!), Slovenia, Polonia, Romania, Norvegia, Grecia (!!), Malta (!!!), Bielorussia, Finlandia e Austria (!!!!)…

(a domani con la finale!)

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