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si dice ‘seguito’, non ‘continuo’

2 Maggio 2014

63231725_500x500_1Come si accennava qui, The following ha rapidamente perso i suoi riferimenti metaletterari per diventare una sorta di sub-24.

La seconda stagione, infatti, vede da una parte Joe Carrol alle prese con una setta religiosa (i momenti più divertenti sono quelli in cui lui, che è matto proprio, nota che quelli sono più matti di lui), dall’altra i due gemellini maniaci con la madre folle ed in mezzo Kevin Bacon che non sta molto bene neanche lui.

E’ essenzialmente un guilty pleasure, cioè una di quelle cose che si sa perfettamente essere fatte male ma che si continua a guardare perché è tutto sommato divertente, ma si preferisce non farlo sapere in giro. Che poi serie come questa vengano rinnovate per una terza stagione mentre altre come Almost human siano cancellate dopo 13 puntate la dice lunga sulla Fox

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