Vai al contenuto

gente che ha letto troppi libri

5 febbraio 2014

38978091_500x500_1Dopo averne visto credo le prime due o tre puntate, Aldo Grasso era tutto entusiasta della prima stagione di The following, essenzialmente perché gli permetteva di parlare male del “popolo del web” e perché trovava l’idea di un serial killer che si ispira ai racconti di Edgard Allan Poe intrigante.

A stagione finita, si capisce chiaramente che il male è il “popolo”, non il “web”, e che gli spunti neogotici finiscono presto, in un trionfo di piscopatici e soluzioni narrative non esattamente plausibili, ecco.

A salvare una prima stagione così così è un morboso menage a troi dai connotati pansessuali particolarmente intriganti ed il fatto che Kevin Bacon sia in gamba come sostituto alcolista di Jack Bauer. La seconda stagione, iniziata da un paio di settimane, promette bene, con i suoi gemelli cattivi al posto del triangolo della prima, per cui The following pare avere qualche possibilità di funzionare per davvero come placebo di 24

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: