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head over heels

27 dicembre 2013

achillesinloveScopro con sopresa una misconosciuta tradizione che leggeva il verso 6 dell’incipit dell’Iliade non con “si separarono litigando” ma come “litigarono per una ragazza”, usando un termine rarissimo (dià stéten al posto del duale diastéten) per indicare Briseide. La variante è certamente apocrifa e non trova posto nella tradizione manoscritta ma attesta una lettura del personaggio di Achille non come impavido guerriero tutto preso dall’onore ma come un amante offeso e riduce tutta l’Iliade ad una litigata fra innamorati – per una schiavetta, poi.

Al tema dell’Achille innamorato è dedicato uno splendido recente saggio di Marco Fantuzzi, Achilles in love. Lavoro densissimo, affronta quattro vicende in cui Achille è letto in chiave innegabilmente erotica: il suo soggiorno a Sciro (dove, per invito della madre Teti, si era ritirato per evitare la guerra di Troia e si era mescolato alle figlie del re locale travestito da donna) e la sua tresca con Deidamia (madre di Neottolemo) – le fonti qui si sbizzarriscono nel presentarlo ora esplicito violentatore ora (in un Epitalamio ispirato a Bione) come curioso seduttore che, alludendo a Saffo, pare conquistare la fanciulla non come maschio ma come donna; la figura di Briseide che nell’Iliade pare assai poco oggetto di amore ma che avrà una tradizione tutta sua di fanciulla sedotta e abbandonata (tramite le Heroides di Ovidio); l’innamoramento postmortem di Achille per Pentesilea che pare avere torbidi connotati necrofili (per lo meno in Nonno di Panopoli) e che porterà alla morte di Tersite che lo aveva per questo sfottuto (e Cheremone ci fece sopra una tragedia!).

Ma le pagine migliori sono quelle che Fantuzzi dedica alla storia di Achille e Patroclo, in cui si segueno le diverse linee interpretative del rapporto fra i due – esclusivamente amicale in Omero secondo Fantuzzi (che disamina con attenzione i passi iliadici in cui appaiono i due), esplicitamente erotico in Platone e Bione – che si sono susseguite nei secoli, fino ad arrivare alla vicenda di Eurialo e Niso nell’Eneide dove Virgilio fa, per così dire, il vago, in un meraviglioso gioco di richiami intertestuali che Fantuzzi sviluppa con dottissime osservazioni.

Un libro fondamentale, e sarebbe il caso di farne un’edizione italiana.

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