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i giganti sulle cui spalle stiamo

20 novembre 2013

49839374_500x500_1Visto che sta tornano di moda il buon Giorgio Moroder, gli Sparks hanno appena ripubblicato un loro album, No. 1 in heaven, uscito nel 1979 ed appunto prodotto da Moroder.

Da quanto ho capito della lunga storia del duo, No. 1 in heaven rappresentò la svolta disco di un gruppo che faceva altro e che turbò non poco chi li aveva seguiti fino a quel momento.

L’album originale comprendeva solo sei brani (di cui ben quattro furono pubblicati come singoli: The number one song in heaven, Beat the clock, Tryouts for the human race e La dolce vita), mentre la riedizione aggiunge 9 tracce, cioè gli edit dei singoli ed alcuni extended mix che cominciavano ad andare di moda al tempo e che già rasentano la perfezione, poi raggiunta dai loro epigoni (Gary Numan, Human League/Heaven 17, Depeche Mode, Pet Shop Boys, l’intera carriera degli OMD eccetera eccetera).

Per farsene un’idea, questa è The number one song in heaven:

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