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29 agosto 2013

bde1e51ba37bfde915c473c12cdf2ff9_bigUn paio d’anni fa con il Corriere della sera mi diedero anche un librettino chiamato Roma contro Cartagine che credo fosse traduzione italiana di questo The Roman Army Of The Punic Wars di Nic Fields, che, come si capiva dal titolo originale, è essenzialmente un saggio divulgativo sull’esercito romano durante le guerre puniche (storia militare, dunque), non un saggio di storia romana vera e propria (la distinzione è sottile, ma c’è).

La versione italiana, appuro, fa parte di una più ampia collana che, un po’ arbitrariamente, mette insieme testi di diversa origine, promuovendoli facendo più riferimento alle figure colorate da libro di scuola che agli autori, direi.

Anyway, il libro spiega un po’ di cose su come fosse organizzato l’esercito romano al tempo della II guerra punica (III secolo aC) e descrive le battaglia principali, fino alla definitiva sconfitta di Annibale a Zama. Forse è un problema mio, ma proprio non riesco ad appassionarmi…

(non so poi se per colpa del traduttore o dell’autore, ma a p. 51 si parla di un improbabile “fuoco nemico” che mi sa di metafora)

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  1. 29 agosto 2013 8:50 PM

    Ho usato quel libro per il mio esame di Storia Romana. La prof basava la sua valutazione non soltanto su un colloquio orale, ma anche su una relazione scritta, il cui argomento veniva scelto dall’ alunno. Io scelsi di farla su Pompeo, quindi comprai su ebay tutti i libri che potessero in qualche modo riguardarlo, compreso quello che hai recensito. Spesi poco, perché su ebay i libri usati viaggiano tutti su un prezzo che va dai 2 ai 4 euro, e i libri non di narrativa, essendo i più invendibili, puoi trovarli perfino a meno.
    Il libro di cui hai parlato non mi fu granché utile. Non ricordo se lo usai o meno, ma sicuramente non lo citai nella bibliografia. A dissuadermi dall’ inserirlo nella bibliografia fu il fatto che, come hai detto, ha un aspetto da libro per bambini, e quindi, se la prof mi avesse chiesto di prestarle la mia copia per controllare che non avessi copiato, io soltanto mostrandoglielo ci avrei fatto una pessima figura.
    Questo ci porta a capire che in ambito editoriale l’ abito fa il monaco, e un libro se vuole ottenere rispetto deve “presentarsi” con una veste grafica adeguata. I dettagli fanno la differenza…

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