Vai al contenuto

disco 2013

28 agosto 2013

49323641_300x300_1Senza dubbio per colpa dei Daft Punk e delle loro collaborazioni con produttori storici come Giorgio MoroderNeil Rodgers, le case discografiche stanno dando fondo ai loro archivi perché, improvvisamente, la disco non sucks più ma va di moda, e a ragione.

Ultima arrivata in questo rinascimento poppettaro è la tripla (!) compilation Now that’s what I call disco che comprende 63 (!) brani d’epoca.

All’intern ci sono i soliti sospetti (Donna Summer, i Village People – con YMCA e soprattutto con una versione lunga di In the navy che non avevo – , Gloria Gaynor, Sylvester, Boney M, ABBA, le Sister Sledge, KC & The Sunshine Band e i Kool & The Gang – mai riuscito a distinguerli) ma, ed è qui che le cose si fanno interessanti, anche brani “minori” che è il caso di riscoprire.

Ad esempio, una delle più grandi cose mai fatte è Theme from S-Express, del 1988:

Bene, la base è la dimenticata Is it love you’re after di Rose Royce, del 1979:

O ancora, i più ricorderanno come momento più alto della storia svedese Crying at the discoteque degli Alcatraz:

Che è poi Spacer di Sheila B Devotion:

Ecco, l’ascolto di questa compilation è tutto così.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: