Vai al contenuto

ungà

6 gennaio 2013

ungarettiEssendosi a suo tempo accorti che la serie di volumetti di Storia della letteratura italiana (qui l’Ottocento) risultava troppo sintetica o semplicemente inavvicinabile (il libretto sul Seicento fa paura), al Mulino hanno pensato di integrarla con delle introduzioni monotematiche agli autori più importanti, come Ungaretti, affidati a specialisti di provata dottrina.

Sì è così passati da dei pretenziosi bignami a testi densissimi, scritti da qualcuno che ne sa chiaramente più, ma mooolto di più di noi. E così, il buon Ungaretti – il cui ricordo è per me legato alle sempre essenziale Allegria di naufragi e ad alcuni versi de Il dolore che da piccolo mi piacevano tanto (E t’amo, t’amo ed è continuo schianto), mi si rivela autore essenziale anche in opere spesso (da me, per lo meno) trascurate (Sentimento del tempo, La terra promessa, Il taccuino del vecchio), nonché traduttore e prosatore di rara luminosità.

Sarà il caso di riprendere in mano la Vita d’un uomo. anche se vette tipo non sono mai stato / tanto / attaccato alla vita mi paiono comunque insuperabili, con quel tanto che occupa un solo verso e dice tutto quello che c’è da dire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: