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dirty dance floors and dreams of naughtiness

23 agosto 2012

Dei primi tre album di Samantha Fox (qui il terzo), il mio preferito è sempre stato l’eponimo secondo disco, uscito nel 1987 ed anticipato da una delle cose più grandi di Stock, Aitken & Waterman, Nothing’s gonna stop me now.

L’album è ora riedito in un’edizione deluxe con bonus tracks e remix d’epoca, in cui scopro gemme segrete come nuove versioni di I surrender (to the spirit of the night) e della sempre meravigliosa Naugthy girls.

E ritrovo anche Dream city, che da piccolo mi piaceva tantissimo e che resta notevole.

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