Skip to content

se in mano al terzo Cesare si mira

9 agosto 2012

Sempre preso dalla dinastia giulio-claudia, ho pensato bene di dedicarmi al più insulso di tutti (Augusto è sempre Augusto, Caligola è talmente fuori da essere ineluttabile, Claudio è adorabile, Nerone è maestosamente geniale): Tiberio.

Mentre altri parlano di dissimulatio, Lidia Storoni Mazzolani usa un’efficacissima immagine per Tiberio, quella della “spirale del potere” in cui il figlio di Livia resta avvinto sin da quando entra nella famiglia di Augusto come figlio di primo letto della nuova moglie del princeps.

Erede designato dalla madre, sempre malvisto dal padre adottivo che pare gli preferisse chiunque, imperatore più per le trame di Livia che per scelta di Augusto (il cui testamento, riportato da Svetonio, sottolinea che la scelta di Tiberio come erede fosse dovuta alla atrox fortuna che gli aveva sottratto gli amati nipotini Lucio e Gaio), salito al trono ultracinquantenne, si trovò in un posto cui aveva smesso di ambire da anni.

E dopo più di vent’anni di regno, come il padre adottivo, senza più speranza, muore, indeciso fino all’ultimo se lasciare il trono al piccolo Tiberio Gemello o all’inquietante CaligolaGiuseppe Flavio racconta che aveva deciso di fare suo erede chi per primo fosse entrato nella sua stanza una mattina, e Tiberio Gemello si era attardato a fare colazione…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: