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blur@21 – 3

9 agosto 2012

La vetta assoluta i Blur la raggiunsero nel 1994, quando Parklife prese quanto c’era di buono nel disco precedente, vi aggiunse Girls & boys e diventò il disco dell’anno ed uno dei dischi del decennio.

E’ un album che so a memoria, uno di quelli che vanno ricomprati perché si consumano a furia di ascoltarli. Inizia con Girls & boys, il loro momento più alto (il fatto poi che fosse anche remixato dai Pet Shop Boys spiegava un sacco di cose), prosegue con Tracy Jacks (era il periodo in cui i testi di Damon Albarn si basavano su personaggi di fantasia) e con End of a century e Parklife – pochi dischi possono iniziare con una tale seguenza.

E poi ci sono To the end e This is a low, il che sarebbe abbastanza, se alla riedizione del disco non si unisse un secondo cd di rarità, con i lati b dei quattro singoli e tre brani acustici.

Parklife è uno dei cinque dischi più importanti degli anni ’90. Punto.

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