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never cry to them, just to your soul

8 agosto 2012

La cosa delle riedizioni dei dischi per i loro 25 anni o giù di lì porta uno a ricomprarsi quello che già aveva ed in pratica a rivivire la prima metà della propria vita.

All’epoca (era il 1984) non avevo la minima idea di cosa parlasse Smalltown boy dei Bronski Beat, ma è probabilmente con quelle tastiere che è iniziato il mio interesse per la musica elettronica:

Ah, la canzone parla in realtà di un ragazzino di provincia che parte per la grande città alla ricerca di se stesso nel disperato tentativo di dare un nome all’amore che non si può pronunciare… beata ignoranza.

Anyway, i Bronski Beat con Jimmy Somerville fecero in pratica un solo disco, The age of consent, che fu un inverosimile successo commerciale, considerato che a quei tempi neanche Boy George si dichiarava apertamente omosessuale, mentre questi avevano come logo il triangolo rosa con cui nei campi di concentramento nazisti si indicavano gli omosessuali e nelle note di copertina elencavano i paesi europei in cui l’omosessualità era un reato (Cipro, Irlanda, Romania ed Unione Sovietica).

The age of consent è ora uscito in una nuova edizione che comprende varie rarità e l’intero Hundreds and thousands, l’album di remix che pubblicarono nel 1985; le sonorità non sono invecchiate benissimo (Screaming e No more war in particolare) ma il medley di I feel love/Johnny remember me e Why restano dei classici senza tempo.

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