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“la tua famiglia assomiglia ogni giorno di più ad una tragedia greca”

30 luglio 2012

Io adoro la dinastia giulio-claudia.

Il fatto che dalla battaglia di Azio alla morte di Nerone sul trono di Roma ci siano stati personaggi come Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone e che l’impero romano sia sopravvissuto ha dello stupefacente. Della storiografia romana del I secolo dC ci è rimasto tragicamente poco (i pettegolezzi di Svetonio ed alcuni libri di Tacito – il fatto che ci manchi parte dei suoi Annales e che non ci siano giunti gli ultimi libri di Livio dedicati ad Augusto è una perdita incolmabile) ma il ritratto che ci viene fornito dell’epoca è più che sufficiente per creare decine di fiction in materia, di cui Rome è solo l’ultima in ordine di tempo (la serie comunque segue solo la carriera di Giulio Cesare e l’inizio del principato di Augusto).

Risale al 1976 una produzione della BBC basata su due preziosi lavori di Robert Graves (questo e questo), I, Claudius, che nel racconto di un Claudio già imperatore ripercorre la sanguinosa storia della sua famiglia, in cui spicca il mio nuovo personaggio di riferimento, la meravigliosamente perfida Livia, la moglie di un qui mussoliniano Augusto che fa di tutto, ma proprio di tutto, per spianare al figlio Tiberio la strada al principato (tra lei e la Azia di Rome è dura scegliere quale madre ogni figlio vorrebbe… ).

E così si segue il principato di Tiberio (la cui paranoia ha qualcosa di staliniano) e quello di Caligola (che invece è completamente matto), fin quando i pretoriani trovano Claudio nascosto dietro una tenda e ne fanno il nuovo princeps, mentre lui avrebbe voluto fare l’erudito bizantino. Seguendo le abitudini familiari, non è attentissimo nella scelta delle mogli e finisce collo sposare prima Messalina (per la quale si rimanda a Tacito) poi Agrippina (già madre di Nerone), come spinto da un tetro cupio dissolvi.

La produzione è, comprensibilmente, datata, ma la recitazione “teatrale” e la strepitosa bravura degli attori (ah, Seiano è un giovane Patrick Stewart, il capitano Picard di Star trek – qui coi capelli!) ne fanno una pietra miliare tra le serie televisive.

Capolavoro. Assoluto.

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