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i bimbi d’italia si chiaman balilla

14 giugno 2012

Leggendo questo post dell’anno scorso mi ero incuriosito ed avevo ordinato il dvd di Fratelli d’Italia, sapendo che comunque l’avrei visto tipo 10 mesi dopo, senza che perdesse nulla della sua (tragica) attualità.

Il film è un documentario che racconta, in un contesto, Ostia, che più pasoliniano non si può, la storia di tre ragazzi di origine straniera (truzzi quanto gli italiani, eh): Alin è un ragazzo rumerno da poco in Italia alle prese con un contesto scolastico nel quale incontra parecchie difficoltà, Masha è una ragazza di origine bielorussia adottata da genitori italiani che ha da poco avuto notizie del fratello e Nader è un ragazzo di famiglia egiziana nato e cresciuto in Italia (e che parla un meraviglioso ibrido di arabo e romanesco), la cui relazione con una ragazza italiana crea profondi disagi (eufemismo) in famiglia.

Ogni scena è più profonda di un trattato di sociologia, e dice tutto quanto c’è da dire su temi come scuola, immigrazione, integrazione, globalizzazione, periferia e simili.

Chissà se Alemanno l’ha visto…

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