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forma e sostanza

3 febbraio 2012

Quando ero piccolo, i dischi (in vinile) avevano un lato A ed un lato B; nel caso degli album la cosa non aveva grande importanza ma per i singoli la cosa era essenziale, in quanto il lato A era la canzone che tutti volevano, il lato B invece era il posto in cui, per convincere i fan a ricomprare una canzone che magari già avevano, i cantanti mettevano un brano ‘minore’, che spesso era l’occasione per sperimentare un po’. Con la nascita del compact disc (1983?) la distinzione non aveva granché senso, ma nei primi singoli su cd cominciarono ad apparire delle bonus tracks, spesso più di una, che svolgevano la stessa funzione del lato b e la cosa si è mantenuta oggi con i digital bundle di iTunes.

L’attenzione maniacale ai lati B ha caratterizzato carriere di artisti come gli Smiths – alcuni momenti essenziali della loro storia, come How soon is now o Half a person erano originariamente dei lati B, mentre la decisione di Morrissey di incidere come lato B del loro ultimo singolo una cover di Cilla Black fu uno dei motivi degli attriti con Johnny Marr che portarono allo scioglimento del gruppo…

Ai loro lati B i Pet Shop Boys dedicarono una essenziale antologia nel 1995 (sì, contiene Paninaro) ed ora esce Format, che raccoglie b-sides and bonus tracks dal 1996 al 2009 e che è infinitamente meglio di intere carriere di altra gente, considerato che si apre con The truck driver and his mate in cui i PSB giocano a fare gli Oasis e raccontano una storia di camionisti che trasportano carbone a Newcaste (taking coals to Newcastle / talking man to man) e che si innamorano (loyal to the point of madness / solemn as an act of fate):

Poi c’è la pura perfezione di Delusions of grandeur, che qualcuno ha pensato bene avesse un je-ne-sais-quoi di nord coreano (Revolution can be fun… ):

Poi c’è Friendly fire (se ne parlava qua) e Bright young things (colonna sonora di un viaggio scolastico in Sicilia), nonché la geniale The resurrectionist, che parla di ladri di cadaveri.

Io le canzoni le avevo già tutte, ma riascoltarle una dietro l’altra e pensare che sono opere minori…

(la storia della copertina sta qua)

4 commenti leave one →
  1. 3 febbraio 2012 11:59 AM

    Sto per comprarlo (e sbavarci sopra) anch’io.
    Tra le mie b-side preferite c’è “The Calm Before the Storm” insieme a “The Look From Your Balcony” (i PSB che fanno i romantici).
    *CdS*

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  2. vica permalink
    4 febbraio 2012 12:36 AM

    non c’entra niente coi lati B, ma l’estate scorsa ho potuto ammirare i PSB ben tre volte, come opening act dei Take That… ora, anche io che ero lì per i TT ho pensato che il mondo fosse andato upside down…

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