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ad maiora

14 ottobre 2011

Mentre esce un nuovo album solista di Brett Anderson (sempre molto intimista), dopo essersi perso nella posta mi è arrivato l’ultimo disco dei Suede, nella sua consueta riedizione su 2 cd e dvd (degli altri si parlava qua).

A new morning uscì nel 2002, in un momento in cui i Suede erano già “roba vecchia”, troppo legati (non particolarmente per colpa loro) ai tempi del britpop. L’album vendette pochissimo, e nessuno dei singoli riuscì a rilanciarlo, analogo destino toccò alla successiva antologia, Singles (mentre merita davvero il più completo The best of), per cui la notizia dello scioglimento non colse nessuno di sorpresa.

Album difficile, discontinuo, mal organizzato (le cose migliori, come Simon, si persero come lato-b dei singoli), a quasi dieci anni resta, purtroppo, un ascolto gradevole, ma la magia dei loro primi tre-quattro album sembra davvero persa.

E’ comunque più di un anno che sono tornati insieme, e, anche se la storia non può essere riscritta, di certo non è finita…

2 commenti leave one →
  1. 14 ottobre 2011 4:32 PM

    …una delle mie band preferite degli anni 90.
    ne ho parlato di recente anch’io (vedi http://soloframmenti.com/2011/10/03/we-are-the-pigs-suede/ su http://www.soloframmenti.com)

    "Mi piace"

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