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allusioni maliziose

13 settembre 2011

Il 1991 sarebbe stato l’ultimo anno della vita dei Queen propriamente detti. A gennaio pubblicarono Innuendo (singolo ed album), poi altri singoli (la curiosa I’m going slightly mad, la banalotta Headlong e la cinica The show must go on) ed il Greatest hits II, mentre Freddie Mercury sarebbe poi morto il 24 novembre.

Considerato quello che sarebbe poi successo alla sua eredità artistica, Innuendo resta, secondo me, l’ultimo album dei Queen degno di questo titolo, ora ripubblicato nella terza tranche di riedizione dei loro dischi, con annesso un cd di rarità (Headlong cantata da Brian May, se se ne sentisse il bisogno).

L’album uscì dopo l’estate in cui, inquietantemente, il veramente esecrabile Vanilla Ice ebbe un gigantesco successo campionando Under pressure nella sua Ice ice baby – i Queen sottolinearono la cosa mettendo l’originale Under pressure nel 12″ di Innuendo – in un momento in cui i Queen erano percepiti un po’ passés, malgrado l’album precedente, The miracle, avesse avuto i suoi momenti.

Di Innuendo, vent’anni dopo, restano sicuramente la title-track (una rivisitazione, non completamente riuscita, di Bohemian rhapsody) ma soprattutto These are the days of our lives, che sarebbe stato il primo di una lunga serie di singoli postumi ma che rimane una bellissima canzone, accostata ad un video molto forte, per le condizioni di salute di Freddie, forse impietosamente esposte alla telecamera.

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